Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 182 -


121. AD UNA MONACA DEL SS. REDENTORE, A SCALA.

Le prescrive severamente di lasciarsi guidare come piace a Dio, il quale, per la via delle desolazioni e sotto la guida dell'obbedienza, la vuole condurre all'acquisto del suo amore.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa !

 

CIORANI, 30 MAGGIO. [1751?]

 

Gloria Patri ! vi siete ristretta e avete mandato questo processetto? Sì, signore, per servirvi rispondo; con tutto che avrebbe potuto bastarvi la lettera scrittavi prima. Ma per maggior vostra quiete vi rispondo (e prima di rispondervi mi son raccomandato alla Madonna); e vi assicuro che V. R. sta in grazia di Dio, e Dio per questa via la vuol santa. Voi non avete da pretendere che Dio vi guidi per una via più dolce. Lasciatevi guidare come a Dio piace. Ho piacere che spesso invocate


- 183 -


Dio e Maria; ma vorrei che l'invocaste, acciò vi faccia fare sempre la sua volontà offerendovi sempre a Dio e pregandolo che vi tratti come a lui piace. Voi pregate per lo vostro sollievo; e questa preghiera poco giova, perché ci è molto di amor proprio. Ditegli che faccia che voi l'amate, e non importa che ve lo faccia conoscere.

Voi mi scrivete che avete fede alla mia obbedienza. Ma a chi intendete che io ho da dare questa obbedienza? A Dio? Io non posso dare obbedienza a Dio, e se potessi, non lo farei; perché questa è la miglior via per la vostra salute, e vedo chiaro che Dio vi guida così sicuramente all'amor suo. Se volete poi che dia l'obbedienza al demonio, come vorreste vi dico che con questa bestia io non ci parlo.

L'obbedienza dunque la do a voi, se mi volete credere; perché se non mi avete fede, che serve a perdere voi il tempo a scrivermi, e far perdere il tempo a me a rispondervi? Io vi dico, da parte di Dio, e torno a dirvi che voi state in grazia di Dio, e che per questa via il Signore vi vuole certamente santa. Se uscite di questa via, per non voler soffrire le pene ed il tedio, non so che sarà della vostra salute eterna. Camminate così, come camminate.

Offerite a Dio tutte queste agonie, pregatelo che vi dia forza a sopportarle e che non ve ne privi, e non domandate più sollievi. Che esorcismi! che spiritata! che visite di santuarii! Per ubbidienza, non ci pensate più e cacciate ogni pensiero contro la vocazione. Se perdeste la vocazione, perdereste l'anima e Dio.

Ma voi dite: ma come voglio durare così? Abbiate pazienza: così piace allo Sposo che v'ama assai; e, credetemi v'ama assai e tutto fa per vostro bene. Sarebbe per voi una bella consolazione sapere che, in tutto quel che patite, date gusto a Dio. Patite per Dio senza saperlo questo è il meglio.

Se poi mi replicate che io m'ingannerò, io vi dico, che se voi dite ciò, non occorre più di scrivermi. Trovatevi un altro, a cui abbiate fede, intendetevela con quello, e non mi nominate più.

Vi dico di più per obbedienza che [di tutte queste tentazioni] non ve ne confessiate mai, mai, mai. E ve lo dico in mia coscienza, ancorché vi paresse d'averci acconsentito; e ciò anche


- 184 -


in punto di morte, perché tutto ciò a voi non sono peccati. Questi sentiri, che voi dite, sono apprensioni, spaventi; ma non sono peccati.

Ma, dite, a me pare il contrario. Ma, dico io, voi non avete da credere a quel che vi pare, ma a quel che vi dicono i ministri di Dio. - E quando morrò? Se moro così, con queste tentazioni, con questi sentiri, con questo affetto al peccato?- Io vi dico che se morite così, certamente vi salvate.

Orsù, torno a dire, conservatevi quest'altra mia, e quando vi assaltano nuove angustie, andate da Suor Maria Angiola e fatela leggere questa mia; e fate poi, vi do l'obbedienza, tutto quello ch'ella vi dice, e credete quello ch'ella vi dice, ancorché vi paia che vi siano sopraggiunte cose nuove.

Raccomandatemi sempre a Gesù Cristo, specialmente ora che avrò da andare in Napoli, cioè a luglio, e Dio sa quanti mesi ci avrò da cantare per le cose nostre.

Qui stiamo con una casa piena di malati: raccomandate a Gesù Cristo tanti poveri giovani infermi. Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

Riverisco Suor Maria Raffaella, Suor Maria Angiola, la Superiora e le altre Sorelle; che mi raccomandino a Gesù Cristo. Viva Gesù e Maria!

 

ALFONSO DE LIGUORI del SS. Redentore.

 

Conforme ad una antica copia.




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos