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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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123. AL VICARIO GENERALE DI BENEVENTO.

Domanda un servizio.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

 

NOCERA, 4 NOVEMBRE 1751.

 

Rmo mio Signore e Pne col.mo,

 

Raccomando alla carità di V. S. Rma questo nostro Fratello de Angelis, il quale veramente è un'angelo di costumi, per l'affare della costituzione del suo patrimonio.1


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Io, nell'entrante mese, manderò i nostri Padri a servire Sua Eminenza1 e V. S. Rma in alcuni altri luoghi della diocesi di Benevento, e mi comandi, se vaglio ad altro. Viva Gesù, Maria Giuseppe e Teresa!

Resto facendole umilissima riverenza, rassegnandomi Di V. S. Rma

 

Devmo ed oblmo servitore

 

ALFONSO DE' LIGUORI, Rettore Maggiore

della Congregazione del SSmo Redentore.

 

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 




1 Nicodemo de Angelis si vide molto differita la professione, a cagione de' requisiti del patrimonio. L'elogio che fa S. Alfonso de' suoi costumi, egli lo meritò in tutto il corso della sua vita. Giova qui trascrivere una nota che il P. D. Lorenzo Nigro, nella Vita del Servo di Dio Antonio Puzzo, familiare de' PP. del SS. Redentore (Napoli 1792), ha consacrata alla sua pia memoria: " Il P. D. Nicodemo de Angelis (così egli) morì nella casa di Ciorani, in odor di santità, di anni 62, di Congregazione 43 e mesi 4. Fu dal Signore visitato da una lunga e penosa apoplessia, che gli tolse l'uso del braccio e della gamba destra. Fu eroico nella rassegnazione alla divina volontà, e perché non poteva celebrare più, riceveva quotidianamente Gesù Cristo sacramentato. Divotissimo della Passione di Gesù Redentore e di Maria SSma, esattissimo in tutti gli esercizî della Comunità, il primo in alzarsi di mattina, in tutti li tempi, e subito portavasi in coro e nella chiesa a gran stento, e con una mano appoggiavasi alle mura, per spesso visitare e trattenersi avanti a Gesù Cristo sacramentato. Purgato così più di 5 anni, dopo altri nuovi acutissimi dolori, morì colla morte de' giusti nella pace del Signore, nell'anno di Gesù Cristo 1792, ai 19 di maggio."

1 Il cardinale Francesco Landi.




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