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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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131. AL VESCOVO DI CAVA, Mgr NICOLA BORGIA.

Il Santo consente ad un espediente riguardo alla vocazione del sacerdote D. Angelo Antonio.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

 NOCERA, 7 GIUGNO 1752.

 

Ricevo l'altra veneratissima di V. S. Illma ed insieme un'altra lettera della casa di Ciorani, dove mi si dice che ivi siano venuti il parroco di N., con un altro parente del consaputo sacerdote, a dargli un nuovo assalto acciocché si ritiri in sua casa ecc.; e che D. Antonio sta forte a dire che in niun conto vuol andare in casa sua, perché teme di perdervi la vocazione, in mezzo a tante tentazioni che prevede. Monsignor mio,


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stanti tali circostanze, io ora più che mai non mi fido affatto in coscienza di cacciarlo e di ordinargli assolutamente che vada in sua casa: ci avrei scrupolo positivo per quello che il soggetto mi disse a voce, e secondo l'altra mia che ieri inviai a V. S. Illma, e che a quest'ora spero che già abbia letta. Dio sa con qual palpito di coscienza mi feci ad insinuargli, l'altro giorno, che egli se ne andasse in Napoli in sua casa.

Al presente D. Antonio, per dare soddisfazione a' parenti e per non vederci inquietati dal padre con questi dispacci che minaccia, con tenerlo noi in casa nostra, si contenta di essere mandato a stare in qualche monastero di monaci, fintanto che si quieti la tempesta e cessi il pericolo di qualche nostro disturbo.

Per tanto ho scritto a' Padri de' Ciorani che pensassero, e lo mandassero a qualche casa religiosa, fuori delle case nostre e fuori di Napoli; perché in Napoli, secondo le circostanze, affatto non è espediente. Fatto ciò, non so che altro possano pretendere i parenti; giacché altro ordine non potrebbe venire dal signor marchese Fraggianni, o da Palazzo, [se non] che si metta in loco terzo, come già venne lo stesso ordine per il nostro P. Fiocchi: e così si fece, e dopo si ritirò alla Congregazione.

Tanto più che sento che la madre già si va quietando, e che il padre difficilmente arriverà a spedire questo dispaccio. Del resto, Monsignor mio, non dubiti, perché io non riceverò nella Congregazione il detto sacerdote, se non vi sarà il consenso di V. S. Illma. Resto confermandomi. Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

Conforme all'edizione romana.




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