Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 216 -


145. AL NOVIZIO PIETRO ANGELO PICONE,1 IN CIORANI.

Lo consola ed annuisce alle sue sante brame.

 

Viva Gesù e Maria!

 

[PRINCIPIO DI GIUGNO.]

 

Figlio mio, sento dalla vostra, e già l'avea inteso prima, che il medico ha detto potervi giovare l'aria nativa, ed io v'era condisceso per lo desiderio che avea della vostra salute. Del resto, io non ho che lamentarmi di voi, e giacché non


- 217 -


vi fidate di andare al paese, mi contento che andate mutar aria in alcun'altra delle nostre case. Ho già ordinato che vi mandino alla casa nostra di Caposele dove, se neppure quell'aria vi giova, passerete alla casa d'Iliceto; e voglio senza meno (ditelo poi colà) che verso luglio o agosto vi facciano pigliare l'acqua di Monticchio. E mi contento ancora che nel giorno di S. Luigi fate l'obblazione coi voti, giacché tanto lo desiderate. Ecco, vedete se io voglio cacciarvi dalla Congregazione.

In questo tempo che state infermo, levate tant'applicazioni. Attendete alla salute, a passeggiar la mattina e fare quel che dice il medico, e pregate ogni giorno per me. Io non vi fo stare qui, né a Ciorani; perché queste arie non vi hanno giovato. Vediamo con queste altre arie. Viva Gesù e Maria!

 

Fratello ALFONSO del SS. Redentore.

 

Conforme ad una antica copia.




1 Pietro Picone, cugino del P. Carmine Picone, nato il 24 maggio 1733 e ammesso al noviziato il 21 giugno 1752, cadde ammalato negli ultimi mesi del suo noviziato. La malattia sembrando seria, i Superiori volevano rimandarlo, per alcun tempo, in Manicalciati, sua patria. Questa determinazione fu, per il pio giovane, la cagione di una grande tristezza, poiché il rimandarlo gli pareva un licenziarlo dalla Congregazione. Quindi scrisse una lunga lettera al S. Fondatore, scongiurandolo di non cacciarlo dalla casa di Dio. Il Santo gli rispose colla lettera su riferita. Pietro Picone fece la sua professione in mano del P. Paolo Cafaro in Caposele, il giorno indicato nella risposta di S. Alfonso, e morì santamente nella stessa casa di Caposele, nel mese di novembre dell'anno seguente.




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos