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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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155. AL MEDESIMO.

Lo prega di governar la comunità di Caposele, fintanto che possa prenderne il governo il nuovo Rettore.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

NOCERA, 21 AGOSTO [1753].

 

Io già volea mandar D. Giovanni [Mazzini]; ma son tante le notizie spaventose, che qui sento correre in cotesti contorni, che non mi fido di sopportare poi che questo buono soggetto pericoli per mia cagione.


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Ricevo li scritti; ma mi dispiace essersi perdute l'istruzioni delle virtù. Vedete l'avesse qualcheduno; e ricuperate l'istruzioni da Melfi.

Frattanto rimediate, come meglio potete, e quando affatto vi è sicurezza, e cessato ogni sospetto, allora rimandate a pigliar D. Giovanni.

Il ritratto, lo faremo fare.

Il crocifisso di D. Paolo, se lo tenga V. Riverenza, donec aliter provideatur.

Attenda V. Riverenza a mantener l'osservanza: esorti, preghi, ma non dia penitenze, se non ai Fratelli servienti.

Fratello Nicola, non. occorre pensare mandarlo ad altra parte. Qui è stato peggio; costi è aria nativa. Se Dio lo vuole, pazienza; ma fateli pigliar rimedio, che so io, latte, brodi ecc.

Per le prediche che desiderate, se ne parlerà appresso.1

Dite al P. Apice che s'abbia pazienza: lo scritto, se gli manderà appresso. Presto, subito, lo stesso giorno uno scriva, l'altro detti: bella cosa! o per meglio dire, bella vanità! acciò si legga da cotesti lodatori lo scritto e si copii, per rendere più grande il pallone.2

Mi si dice, che all'arcivescovo [di Conza] è dispiaciuto l'essermi io interposto per la provvista al vescovado del suo vicario. Io in ciò non ho creduto, né sospettavo di dargli disgusto; altrimenti non l'avrei fatto. Da oggi innanzi non mi c'intrigherò più.

Questa, a Muro fatela capitare, quanto più presto e con cautela; che non si perda e capiti sicuro. Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa !

Si raccomanderà a Dio il fratello dell'arciprete di Teora da tutta la comunità. Viva Gesù e Maria!


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E quando venisse costì questo giovane D. Francesco Antonio de Paola,1 fategli accoglienza, e mandatemelo subito qui, se può venire. Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

(Poscritto di altra mano): Fa soggiungere il nostro Padre che, quando manderete le cavalcature per prendere il P. D. Giovanni e le robe che stanno qui, venute da Napoli, le mandiate cariche di grano buono, per essere di ciò ben informato anche il P. D. Giovanni.

 

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 




1 Verisimilmente si allude alle prediche del defunto P. D. Paolo Cafaro.



2 Il P. Apice avea fatto l'orazione funebre del P. Cafaro, e questa orazione era stata mandata a Nocera per fornire delle notizie al P. Alessandro de Meo, il quale fece parimente l'orazione funebre del defunto, il 30 di agosto, nella nostra chiesa di Pagani.

1 Questo giovane, nativo di Ruvo, diocesi di Muro, divenne più tardi, cioè nell'anno 1781, Superiore generale della Congregazione negli Stati Pontifici.




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