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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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180. AL MEDESIMO.

Dà ordine che un Fr. Studente si mandi in un'altra casa della Congregazione per curarsi, non già nella casa paterna.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

NOCERA, 28 SETTEMBRE [1754].

 

Il signor Donato Antonio, lator di questa, voleva il suo figlio in Bovino1 questo non era possibile accordarcelo. Gli ho accordato che solamente vada a curarsi a S. Maria della Consolazione [in Iliceto]. Onde vedete di mandarlo subito con un Padre dei nostri in Iliceto; e se V. R. potesse accompagnarlo, l'avrei più a caro.


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Se mai ora non fosse possibile mandare il nostro Padre N. ad accompagnarlo, mandatelo almeno quanto più presto. Il Padre, che lo accompagna, si porti con attenzione.

Li due giovani si sono rimandati; uno non aveva il patrimonio, l'altro era alunno, ed alunno del vescovo di Muro.1 Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

Fratello N. è andato a dire al padre che si sentiva una candela ardente nelle viscere. Che ne volea fare, di dire ciò al padre? Vedete ci fosse qualche cosa sotto, e così regolatevi. Viva Gesù e Maria!

 

Conforme all'edizione romana.

 




1 Francesco Saverio Manfredonia, nativo di Bovino, aveva fatta la sua professione da tre mesi, quando il suo padre venne a richiederlo.

1 Questi due giovani erano Lorenzo Nigro di Bella (diocesi di Muro), e Giambattista Gargano di Montella (diocesi di Nusco). Entrambi nulladimeno furono ammessi, l'anno seguente, al noviziato.






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