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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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214. AL P. D. GASPARO CAIONE.

Consiglia una santa vendetta.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

 NOCERA, 5 AGOSTO [ 1755].

 

Sento le belle cortesie che ci ha fatte la plebe di Caposele. Orsù, bisogna vendicarsi. Procurate ora di accrescere alquanto le limosine alla porta ed a chi le domanda di questa plebe. E di più attendete con maggior attenzione alla congregazione di quegl'ingrati.

Quel che mi dispiace è che i tumultuanti lascieranno la congregazione e non avran faccia d'accostarvisi; e ne avviene questo danno spirituale, che mi dispiace più del temporale.

Onde procurate di accattivarli e farli accattivare con buone parole a non lasciar la congregazione, e mandarli a chiamare se bisogna; senza nominar mai (specialmente nelle prediche) ciò che han fatto. E, nella Novena, dal predicatore fate sempre in fervorare alla congregazione.

I galantuomini poi, bisogna ringraziarli con modo particolare: e mi parrebbe bene (se pare a V. R.) di andare, casa per casa, ringraziandoli. Almeno ne caveremo che ci restiamo affezionati con essi. Che si ha da fare? Questo è mondo.1 Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

Conforme all'edizione romana.

 




1 Il P. Caione parla di questo fatto nelle sue giuridiche deposizioni

per la beatificazione del Santo (Summar. n 18 93): La casa di Caposele, dice egli, era stata caricata dell'imposizione catastale sopra quella carità ci aveva assegnata la Maestà del re Carlo III, allora nostro Signore, che appena ascendeva a circa grana quattro a soggetto, per cadauno giorno. Io procurai far convocare il pubblico Parlamento, per poter far togliere quella tassa di circa annui ducati quaranta; poiché, sopra l'elemosina che ci dava il Sovrano, non ci cadeva tassa catastale, ma nulla potei ottenere; anzi mi vidi contraddetto da tutti con mia somma confusione e rossore: quindi ne ragguagliai di tutto l'accaduto il Ven. Servo di Dio, ed egli mi rispose nei termini seguenti: " Come questa bella azione ci hanno fatta i Caposelesi, bisogna pensare a vendicarsi; ma in che maniera? Eccola: allargate più la mano all'elemosina che si fa alla porta della casa, e con maggior liberalità: assistete con maggior frequenza a' confessionarî; quando siete chiamati ad assistere agl'infermi, correte senza dire di no; non vi lamentate di questo torto che vi hanno fatto, e questa sia la vostra vendetta. "






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