Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 339 -


246. A SUOR MARIA NICOLETTA LEONE (DI CALVANICO) NEL MONASTERO DI FlSCIANO.

La rimprovera per le sue continue impazienze, e l'esorta a portarsi da vera monaca, abbracciandosi colla volontà di Dio.

 

Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

NOCERA, 19 MAGGIO [1756].

 

Ricevo la sua colla limosina per la messa, e la servo. In quanto però al venire io costì, la prego (se mi vuol scrivere altra volta) a non scrivermelo più, perché mi affligge

 


- 340 -


senza frutto. Io quasi non esco più di casa. Io non vado neppure alle chiamate di questi monasteri di Nocera, che stanno un passo di via: come voglio venire a Fisciano? Se venissi io costì, altro non le direi, se non quello che ho detto più volte, né io farei niente (come forse pensa V. R.) colle religiose di cotesto monastero. Per confessori poi, non ve ne mancano. A voi più che confessori ci vuole pazienza, o meglio ci vuole amore a Gesù Cristo. I Santi che han amato Gesù Cristo han patite altre cose di voi, altri dolori, altre infermità, altri disprezzi, altri abbandoni di voi, ed hanno stimato di patir niente, vedendo un Dio morire in un mare di disprezzi e di dolori. E così tutto il male vostro è quello che vi fate voi, lamentandovi sempre di ogni cosa, con tanto poca pazienza. Insomma, in morte (la quale per ragione delle vostre infermità non sarà lontana) altro non troverete che impazienze e peccati, i quali ora saranno veniali; ma se cresce l'impazienza, temo che vi portino a maggior ruina. Eh via! fatevela col Crocifisso, e guardatelo spesso ed offeritegli quel che patite. I vostri patimenti sarebbero gioie di Paradiso, e voi li fate diventare spine e difetti da purgarsi col fuoco. Quando sarà che mi scriverete una volta rassegnata, dicendomi che coll'aiuto di Dio sopportate tutto? Quando vi sentite assai afflitta, voltatevi dunque sempre al Crocifisso ed a Maria addolorata, e pregatela sempre di questa sola grazia, che vi faccia rassegnare alla volontà di Dio. E per carità, non mi scrivete più le cose scritte, e tanti lamenti, con dire: non si può più. Sono troppe le carità [crudeltà] che ci fanno, e cose simili. Ed io penso che più vi affliggono li disprezzi che i dolori; onde in voi sarà più la poca umiltà che vi affligge che l'altre cose. Vi mando questo mio libretto della Visita, stampato di nuovo. Ve lo mando, acciò leggiate il trattatino che vi è della Volontà di Dio (vedete alla pag. 209). Questo leggetelo, a poco a poco, e poi tornatelo a leggere.


- 341 -


Oh! se vi abbracciaste alla volontà di Dio e pensaste che, con abbracciare le pene, date gusto a Dio, oh con quale allegrezza ed amore le soffrireste! E qualche volta rileggete questa mia, quando vi vedete oppressa. Dio vi dia luce ed amore ! Chi l'ama non patisce e gode nel patire. Mi direte: ma io non sono santa. Ed io vi rispondo: non siete santa, e non vi volete far santa. Come volete farvi santa colle carezze e comodità? E se non volevate farvi santa, perché avete lasciato il mondo? Siete forse venuta al monastero per esser servita ed onorata, e non patire? Che direste voi ad un'altra che si lamenta? Ditelo a voi. Offerite, offerite tutto a Gesù Cristo. Cercate sempre, non che vi levi i travagli, ma vi dia amore e pazienza; ché tutte le pene così diventeranno gioie di Paradiso. Ho rubato il tempo per scrivervi questa. Viva Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa!

 

Umo servo

ALFONSO DE' LIGUORI del SS. Redentore

 

Conforme ad una antica copia.




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos