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S. Alfonso Maria de Liguori
L'amore delle anime

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AVVISO AL LETTORE

Amato mio lettore, io ti promettei nel mio libro delle Glorie di Maria un altro dell'Amore di Gesù Cristo: ma poi, per cagione delle mie infermità corporali, dal mio direttore non mi è stato concesso di farlo. Appena m'è stato permesso il dare alla luce queste succinte Riflessioni sopra la sua Passione, nelle quali per altro ho ristretto il fiore di ciò ch'io tenea raccolto su questa materia; eccettuate alcune altre cose appartenenti all'Incarnazione e Nascita del Signore, che ho pensiero, se m'è permesso, di dare appresso alla stampa1 in un libretto della novena di Natale. Spero nulladimeno che questa mia operetta ti sia stata gradita, specialmente in aver sotto l'occhio raccolti, con ordine, i passi delle divine Scritture circa l'amore che Gesù Cristo ci ha dimostrato nella sua morte; poiché non v'è cosa che possa più muovere un cristiano all'amore divino quanto la stessa parola di Dio che abbiamo nelle sacre Carte.

Amiamo dunque assai Gesù Cristo, in cui troviamo il nostro Salvatore, il nostro Dio, la nostra pace2 ed ogni nostro bene. Ti prego perciò a dare ogni giorno un'occhiata alla sua Passione, mentre in essa troverai tutti i motivi di sperare la vita eterna e di amare Iddio, dove consiste tutta la nostra salute. Tutti i santi sono stati innamorati di Gesù Cristo e della sua Passione, e per questo unico mezzo si son fatti santi. Il Padre Baldassarre Alvarez, come si legge nella sua Vita, dicea che niuno pensasse d'aver fatto niente, se non arriva a tenere sempre Gesù crocifisso nel cuore: e perciò la sua orazione era mettersi a piè del Crocifisso, e, meditando in lui specialmente tre cose, la povertà, il dispregio e 'l dolore, sentire la lezione che Gesù gli faceva dalla croce.3 -


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Tu ancora puoi sperare di farti santo, se in simil modo persevererai a considerare quel che il tuo Redentore ha fatto e patito per te. Pregalo sempre che ti doni il suo amore. E quest'amore ancora dimanda sempre alla tua Signora Maria che si chiama la Madre del bell'amore. E quando lor chiederai questo gran dono, ti prego a chiederlo anche per me che ho desiderato vederti santo con questa mia piccola fatica. Ed io ti prometto di fare lo stesso per te, acciocché poi un giorno in paradiso possiamo abbracciarci in santa carità e riconoscerci per amanti di questo amabilissimo Signore, fatti ivi compagni eterni, ed eletti ad amare da faccia a faccia per sempre il nostro Salvatore ed amore Gesù. Amen.

 

 




1 Nelle prime edizioni -Remondini lo ha ancora in quella del 1766 (!) - S. Alfonso dice: “che ho pensiero.... di dare appresso alla stampa...”; in quella del 1758 (Napoli, Di Domenico) e poi in quasi tutte le posteriori, ha: “che già ho date alle stampe in un libro a parte della Novena di Natale.” Infatti la Novena di Natale fu stampata nel 1758.



2 L' espressione: la nostra pace è stata aggiunta nell' Ed. del 1758 e seguenti.



3 “Solea ripetere ad ora ad ora nelle sue ordinarie esortazioni: “Non pensiamo d' aver mai fatto alcuna cosa di rilievo, se non giungiamo a portar sempre ne' nostri cuori Gesù crocifisso.” Ven. LODOVICO DA PONTE, Vita, cap. 3, § 2. - “Sopra tuti i misteri del Salvatore, avea singolar divozione a quelli della santissima Passione sua e morte di croce, la quale aveva molto fissa nella memoria, e molto gustava di meditarla....Ciò che meditava con ispecial sentimento e con fervore in Cristo crocifisso, erano i tre compagni che lo seguirono sin dal presepio per tutto il tempo di sua vita, e con più di rigore nella sua Passione e nella sua morte: cioé Povertà, Disprezzo e Dolore.” La stessa opera, l. c.




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