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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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434. AL SUO SEGRETARIO D. FELICE VERZELLA, IN SANT'AGATA.

Gli dà vari ordini.

 

Viva Gesù e Maria!

 

DURAZZANO [MESE DI GIUGNO 1764].

 

Vi mando questa lettera a Telesa aperta, perché vorrei che dentro gli mandaste quella fede di credito di 30 ducati, che tiene il canonico D. Gioacchino; e vi avreste d'aggiungere 30 carlini, e unitamente colla fede consegnarli al corriero, che manda l'arcidiacono in Montefusco, purché il detto arcidiacono vi assicuri esser persona puntuale.

In caso poi che mandiate già questi danari, avete da soggiungere le seguenti parole: "Mando 33 ducati, cioè una fede di 30 ducati e 30 carlini d'argento. Ducati 23 sono per quelli che V. S. Illma ha pagati al segretario e sol dati, e ducati 10 serviranno per suo regalo, restandole però sommamente obbligato di tanti incomodi e diligenze fatte."

In caso però che non possiate mandar detti danari, scrivete di quest'altra maniera: " Io sto ancora in Durazzano; subito che mi ritirerò in Sant'Agata, procurerò di mandarle il danaro."

Dite poi all'arcidiacono ch'io ho scritto aver pagato 31 ducati solamente di diete agli officiali del tribunale, e che l'ho scritto a D. Giuseppe, non già affinché me li rimborsasse,


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perché non ne pretendo niente, ma acciocché questa diete non le pagasse ancora esso, e così venissero a pagarsi due volte.

Mandate subito le mule.

 

Affmo per servirla

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant'Agata.

 

Conforme all'originale che si trova in Calabritto, nella famiglia De Feo.




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