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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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481. A D. FRANCESCO ANDREA MOSTILLO, AGENTE DEL DUCA DI MADDALONI.

Parla d'un diritto della sua mensa e si dichiara pronto a difenderlo.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

 

ARIENZO, 30 OTTOBRE 1765.

 

Illmo Sig. Sig. Pne colmo.

 

Ieri, per questo D. Felice1, le feci scrivere che, quando i miei parsonali [coloni] avessero avuto l'ordine per parte mia di non tener più le pecore a pascolare nella nostra massaria di Bagnoli, V. S. Illma si fosse avvaluta della sua autorità.

Ora però le partecipo come, essendomi meglio informato del fatto, sto molto in dubbio di quel che asseriva il capomassaro del Signor Duca; mentre, come sento, gli otto ducati si esigono dalla mensa per il jus del baglivo, che ha propriamente il vescovo come barone di Bagnoli, e come mi dicono, questi otto ducati non si pagano dal Duca, ma si pagano dall'affittatore che nomine proprio si affitta questo jus del baglivo di Bagnoli.


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Posto ciò, non so perché il vescovo possa esser privato del jus di pascolare nel suo feudo. Onde, per quietarmi, il Signor massaro del Duca avrebbe da dimostrarmi una scrittura autentica della convenzione, che si asserisce; altrimenti io sono obbligato a difendere le robe della Mensa, che come baronessa possiede l'uno e l'altro jus, cioè del pascolo e del baglivo; e prego V. S. Illma di avvisare gli ufficiali del Duca a non far violenza, perché io in ciò non posso cedere senza ragioni chiare; ed essendo obbligato in coscienza di difendere il jus della Mensa, se vedo violenza, ricorrerò subito alla Reggenza, e spero che non mi farà torto.

Il di più lo saprà poi domani colla venuta del Signor D. Agostino, che è quanto sono a pregarla. E riverendo cotesto primicerio, resto di tutto cuore confermandomi

Di V. S. Illma

 

Devmo servitore obblmo

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant Agata.

 

[P. S.] Soggiungo un'altra congettura a favore della Mensa: questo jus del baglivo attualmente già ogn'anno la Mensa l'affitta; onde non può dirsi che gli otto ducati del baglivo si pagano dal Duca in compensazione dell'erba del feudo.

 

Conforme ad una copia antica.




1 D. Felice Verzella segretario del Santo.




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