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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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512. A DONNA MARIA ANTONIA BLANC, EDUCANDA IN UN MONASTERO DI NAPOLI.

Le consiglia di passare ad un altro monastero e ne assegna le ragioni.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

 

ARIENZO, 15 NOVEMBRE 1766.

 

Ho ricevuto l'altra vostra.

Le rispondo in breve e le dico che in ogni conto ella faccia forza coi Signori parenti, acciocché la portino all'altro monastero1 in questo carnevale; tanto più che questo carnevale è molto lungo. E frattanto in ogni conto si scusi colle monache


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della parte che vogliono darle per la commedia, dicendo che ciò le apporterebbe molta distrazione per le sue divozioni; onde in ogni conto dica risolutamente che ella non è obbligata a fare questa parte e che non la vuol fare, né l'ubbidienza può obbligarla a farla.

Torno a dire: in ogni conto si scusi; altrimenti si metterà in pericolo di perdere la vocazione.

Ed ora tanto più la consiglio a risolvere assolutamente di passare all'altro monastero, giacché cotesto monastero pare più presto serraglio di donne secolari che monastero di religiose. Esse faranno la commedia, ed ella frattanto si consolerà con Gesù Cristo avanti il SS. Sacramento.

Io tanto mi sono consolato in sentire, ch'ella ha rinunciata di accettare di fare la parte nella commedia. E se mai non le può riuscire coi parenti di passare all'altro monastero in questo carnevale, non voglio che se ne disturbi, ma stia con pace aspettando la quaresima, e frattanto non dica niente a coteste monache; perché, se no, molto l'inquieterebbero.

Allegramente! Gesù Cristo la vuole santa. Oh quanto sarà più contenta ella nell'altro monastero che tutte coteste monache, colle loro commedie e colla vita così dissipata che fanno!

Solo Gesù Cristo è quello che consola; tutte le altre cose sono bugie e rimorsi di coscienza.

Preghi Gesù Cristo per me, ed io lo fo per lei. Resto ecc...

 

ALFONSO, vescovo di Sant'Agata.

 

[P. S.] Dite a quella signora educanda che la raccomanderò a Gesù Cristo, e ditele da parte mia che procuri di lasciare il mondo, se vuole salvarsi; perché nel mondo, specialmente ne' giorni d'oggi, perderà la pace e l'anima. Io prego Gesù Cristo che le dia luce.

 

Conforme ad una copia.

 

 




1 Pare che questo fosse quello di Donn'Alvina, monastero di donne nobili che vivevano sotto la Regola di S. Benedetto.




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