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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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559. A SUOR BRIANNA CARAFA, NEL MONASTERO DI S. MARCELLINO, IN NAPOLI.

Le inculca la preghiera per la Chiesa e Napoli, e le prescrive come regolarsi in quanto alla solitudine nella nuova condizione del monastero.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 10 GENNAIO 1768.

Ho ricevuto la vostra lettera, e rispondo che ora non è tempo di stare a lamentarsi di desolazioni e tentazioni, ma di pregare Gesù Cristo di giorno e di notte continuamente per la Chiesa, che sta assaltata da per tutte le parti, e specialmente pel povero Napoli, che sta rovinato e si teme maggior rovina. Se non prega chi ama Gesù Cristo ed ha zelo per il suo onore, chi ha da pregare?

In quanto all'Abbadessa nuova, io non vi voglio solitaria, ma vi voglio santa; e voi avete da farvi santa con fare quello che vuole Dio, e non quello che volete voi. Onde, se Dio dispone le cose che faccia conoscere, non volervi più alla solitudine, né alla cella assegnata, né alla vita cominciata a fare, bisogna che ubbidiate alla volontà di Dio.


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Se mai l'Abbadessa vuol mettervi alla vita comune delle altre, procurate di risponderle con umiltà che voi questa vita l'avete cominciata nel monastero coll'ubbidienza del Sig. Cardinale, ch'è il Superiore di tutti; e quando vedete che l'Abbadessa persiste, bisognerà scrivere voi al Cardinale. Ma il meglio sarà che in tal caso andiate a trovare l'Abbadessa da sola a sola, e con umiltà la preghiate a farvi la carità di lasciarvi stare, esponendole le vostre miserie: che voi, uscendo a praticare, commetterete mille difetti e vi attaccherete alle creature, ed altro che voi saprete dirle meglio di me; e così colle preghiere otterrete tutto.

Del resto, torno a dire: se Dio vuol levarvi dalla solitudine bisogna ubbidire a Dio, e si muora.

Or che state con un poco di febbre, levate tutte le mortificazioni ed anche la disciplina. Ne parleremo quando state perfettamente bene.

Le tentazioni di bestemmia ed altro, tutte giovano per risvegliarvi a ricorrere a Dio ed unirvi più con lui.

Monsignor [Matteo] Testa, è certo che vi assicurò la vocazione; esso lo disse a voi, e lo ha scritto anche a me: onde non istate a sentire quello che dicono gli altri.

Raccomandatemi a Gesù Cristo, e non lasciate di pregare continuamente per la Chiesa e specialmente per Napoli. Vi benedico.

Di V. R.

Umo servo

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant'Agata

Conforme ad un'antica copia.




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