Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 82 -


578. AL P. D. ANDREA VILLANI.

Obbedienza del Santo al suo direttore, e sua fiducia di vedere salvo dalla soppressione l'Istituto.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 18 LUGLIO 1768.

Ho ricevuta la vostra lettera, dove leggo così: Circa la novena di Maria SS., se siete richiesto, fatela, ed in questo caso avete poi un motivo giusto di scogliervi dagli esercizî del


- 83 -


clero, ma ora dare una assoluta negativa, non mi pare convenevole.

In quanto alla novena, come ho saputo, non verrà più questa richiesta del Cardinale. Ho inteso che era un certo chierico, che mi volea, e si pensava che andasse a sustare [spingere] il Cardinale, ma sinora non è venuto niente, né verrà.

Però se venisse, provenendo la cosa dal Cardinale, io andrò come mi avete ordinato; ma provenendo da alcuni preti o chierici che mi vogliono, spiegatemi se volete che vada; perché allora alcuni mi vorranno, ma forse la maggior parte no, per non sentire uno nel secondo anno.1

In quanto poi agli esercizî, io secondo il vostro sentimento scrissi al Superiore [della Congregazione delle apostoliche Missioni] una lunga lettera, dove ho esposte tutte le mie infermità, ed il pericolo facilissimo d'una infermità mortale nel dover io dar gl'esercizî in quel tempo; tanto che aggiunsi che avesse fatto apparecchiare un altro per supplire in caso, mentre era verisimilissimo che in mezzo alle prediche io cadessi infermo, non tanto per le prediche, quanto per l'umido che allora debbo prendere necessariamente coll'uscire. Ma secondo la vostra ubbidienza (perché altrimenti avrei risposto in altro modo) ho scritto che, se con tutto ciò vuole ch'io venga ed arrischii, verrò per ubbidire.

Or che ho mandato questa lettera, non so se convenga più di sciogliermi. Ma so certo che tutte le mie infermità e pericoli esposti non faranno alcuna breccia, perché tutto ciò D. Felice [Verzella, il mio segretario] già lo disse al Superiore ed al canonico Sparano, e rispondeano: non importa, non importa, Dio l'aiuta.

Onde certamente verrà ora l'altra lettera che m'aspettano. Se viene quest'altra lettera, V. R. mi spieghi chiaramente che cosa vuole che risponda.


- 84 -


In quanto poi alle cose di Roma, quando sarà tempo, farò tutto quel che posso.

Si dicono più cose de' Gesuiti, ma niuna certa. Il Generale più presto sarà guardato, acciò non riceva qualche insulto, ma non già per tenerlo custodito che non fugga. Diceano esser stati espulsi dalla Germania, ma poi non si è appurato.

In quanto poi alle cose nostre, è bene che stiamo tutti rassegnati nelle mani di Dio; ma io non arrivo ad apprendere questo gran timore che voi avete, perché nel Regno le case nostre vi stanno con dispacci di sua Maestà Cattolica. Ed in quanto alle accuse di Maffei, si conoscono che sono freddure; tanto più che Benevento ora sta in mano del Re; onde è finita la gelosia che poteano avere di noi.

Il più che possiamo temere, è che sia dismessa la sola cosa di Benevento.1

In quanto alla casa di Sicilia, ancorché ci cacciassero da quella per opera degli Scolopi, ora abbiamo la casa della biblioteca, che non ci può mancare. Le rendite e l'assegnamento per i bibliotecari non è fatto ancora e si sta ultimando; ma quella casa mi pare che già sta assegnata a noi, e ciò è certo per un'altra circostanza che so.

Questa biblioteca è stata grazia di Dio, perché la medesima ci assicura che i nostri Padri non saranno cacciati da Girgenti.

Del resto, per le cose di Roma torno a dire: quando è tempo, si farà quello che si può.

Benedico V. R. e tutti.

Di V. R.

Fratello ALFONSO MARIA del SS. Redentore.

[P. S ] Quando andate a Benevento, o all'andata o al ritorno, vi aspetto.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.




1 L'anno innanzi, durante la sua dimora in Napoli, il Santo avea predicato anche la novena dell'Assunzione, nella diaconia di S. Restituta.

1 Questa casa, aperta quando lo stato di Benevento non era ancora tolto dal re di Napoli al Sommo Pontefice, era la sola che mancasse della regia approvazione, o meglio, della regia tolleranza.






Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos