Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 119 -


614. A SUOR BRIANNA CARAFA, NEL MONASTERO DI S. MARCELLINO, IN NAPOLI.

Stante la sua infermità, dice non potere intraprendere lunghi viaggi, e prosegue a dirigerla nei suoi particolari bisogni.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 6 AGOSTO 1769.

Insomma, V. R. non lascia d'incomodarsi sempre a mandarmi tanti belli regali. Io altro non desidero che si faccia santa e mi raccomandi a Gesù Cristo. Del resto, non posso far


- 120 -


di meno di ringraziarla del bellissimo regalo che ora mi ha mandato.

signore, io sto meglio, esco in carrozza mattina e giorno, per ordine de' medici; sto bene ancora colla testa, ma non posso camminare se non appoggiato ad un altro, e tengo il collo torto, e già fa un anno che non posso dir messa. Sempre sia fatta la divina volontà!

Veniamo a noi.

In quanto al venire in Napoli, per ora è impossibile, perché non posso far viaggi a lungo; nel picciolo viaggio che fo in carrozza, mi sento come scastrare il capo dal collo.

In quanto alla tribolazione che patisce colla Badessa, godo che Gesù Cristo l'ha confortata con un raggio di confidenza. Io prego Dio, e V. R. sempre lo preghi, che le dia confidenza; mentre vedo che V. R. in questa materia, di poca confidenza, manca, e il demonio per questa via pretende di farle perdere tutto.

Del resto, io godo che la Badessa non le fa buono niun difetto; ciò per V. R. è un grande aiuto di Dio, che non l'ha la prima dama e la regina di Napoli. Queste hanno attorno solamente quelli che le lodano e adulano, e niuno le corregge.

In quelle cose poi che non trova il consiglio opportuno che vorrebbe, V. R. faccia quel che verisimilmente le consiglierebbe il P. Savastano, o io miserabile.

In quanto alla conversa, V. R. l'ha fatta venire, credendo che avesse fatta buona riuscita; ma non portandosi ella bene, la colpa è la sua; onde all'ultimo, per liberarsi dal disturbo delle monache, V. R. potrà scrivere a suoi parenti che se la vengano a pigliare, perché altrimente un giorno sarà cacciata fuori del monastero. Fatto ciò, le monache non avranno più che dirvi, ma frattanto V. R. non prenda impegno a sostenere questa conversa, e dite alle monache: Io non ci ho impegno, fate quel che vi detta Dio, se volete cacciarla, cacciatela.

In quanto poi al P. Pisanelli, neppure io ve lo consiglio; perché ogni volta che verrebbe questo Padre, s'inquieterebbero le


- 121 -


monache ed inquieterebbero anche voi. Dite a Gesù Cristo: Signor mio, voi avete da essere il mio Padre spirituale e tutto il mio conforto, giacché fra le creature io non trovo chi mi consoli.

E così tirate avanti allegramente e tenete per certo che Dio vi vuol bene assai, assai più di quello che voi pensate: vi vuol santa in ogni conto; e tutte le cose contrarie che vi accadono, vedo che Dio tutte le dispone per farvi veramente santa e tutta sua. Dio, Dio e niente più: oh beato chi dice così!

Per Napoli dicono tante cose della rinunzia del mio vescovado. Prego V. R. a pregare Dio che in ciò mi faccia fare perfettamente la sua volontà; altro non desidero di fare, in questi pochi anni o mesi che mi restano di vita.

Io ogni mattina alla comunione, perché messa non ne dico, non lascio mai di raccomandarvi a Gesù Cristo. Viva Gesù, Giuseppe e Maria!

Gesù Cristo sia il padrone di tutto il vostro cuore!

Raccomandatemi specialmente alla Madonna in questa bella novena della sua morte.

Il mio segretario la prega raccomandarlo a Gesù Cristo, giacché ora sono i tempi che suole infermarsi. Fategli questa carità.

Di V. R.

Umo servo

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant'Agata.

Conforme ad una copia antica.




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos