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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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688. AL P. D. ANGELO MAIONE, IN NAPOLI.

Gli spiega alcune difficoltà della Causa riguardante la nota Cappellania.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 31 MARZO 1772.

Circa la causa [della cappellania dell'abate] Ciceri, affatto non occorre proponere più il progetto dell'avvocato D. Gaetano Celano, perché farebbe vedere una chiara collusione fra me e D. Ercole.

All'incontro, dico la verità, non vorrei farmi più sentire per i tribunali, parlandosi di collusione degli ordini reali, cosa che fastidio alla stima mia e della Congregazione. Ma non so se potran mai riuscire le due cose da V. R. proposte.

In quanto al dare qualche danaro, acciocché lasciasse la cappellania a D. Ercole e quietasse la Congregazione di tutte le sue pretensioni, Ciaramella appena si contenterà per 700 o 800 ducati; ma questi chi ce li darà? Né la Congregazione, né io abbiamo quest'intenzione.


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In quanto poi al proponere di dargli il frutto della cappellania per qualche tempo, penso che Ciaramella ributterà con molto disprezzo questa proposizione.

Io più presto sarei pronto a pregar D. Ercole che per 10 O 12 anni si tenesse la cappellania, e dopo la rinunziasse a Ciaramella, con patto che esso rinunziasse a tutte le pretensioni affacciate contro la Congregazione. La cosa è molto imbrogliata.

Del resto, la proposizione benigna avrebbe da venire da Ciaramella, per poterla poi noi abbracciare; perché se la facciamo noi, esso si metterà di più in porta di ferro

Manderò la scatoletta di mostacciuoli a Barracano per ora; dico scatoletta, ma non è picciola.

Alle due oncie ci penseremo appresso quando di nuovo si tratterà la causa; perché se no, quando si ripiglierà la causa, bisognerà di nuovo ungere il carro. Io prima già gli mandai un bello regalo di dolci, e non occorre che gli scriva; ma ditegli da parte mia che lo scritto suo è famoso, e tanto ancora ha piaciuto al mio vicario, per la maestria con cui sta fatto.

Ora sto con debiti. Le sole missioni de' Padri nostri mi saranno costate da 160 ducati.

Raccomandatemi a Gesù Cristo alla messa e non ve ne scordate.

Di V. R.

Fratello ALFONSO MARIA.

[P S.] Ora ho accomodato la scatoletta in maniera che può andare ad ogni Signore, essendo tutte cose scelte ed imbottite, come vedrete notato in questa.

Mostacciuoli semplici: 8

Mostacciuoli imbottiti: 4

Paste reali: 4

Pasticciotti di bocca di dama: 4

Pezzi: 20

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.




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