Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 241 -


721. AI FRATELLI SERVIENTI DELLA CONGREGAZIONE DEL SS. REDENTORE.

Riprova una loro Pretensione, e gli esorta alla Pratica dell'Umanità.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

[ARIENZO, 1773?]

Fratelli miei, ho inteso quanto mi avete scritto nella vostra lunga lettera, dove leggo che tutte le grandi angustie che patite si riducono a non poter portare la sottana lunga, come la portano i Padri, ma un palmo più alta, siccome si è praticato dal principio della nostra Adunanza.

Il portar la zimarra durò poco tempo; non so se arrivò ad un anno, e poi si levò per ordine di Monsignor Falcoia.

Ciò posso attestarlo solo io, perché non vi è altro Padre che fu a quel tempo. Viene a dire che ciò si è praticato da 41 anni; giacché la nostra unione fu al 1732.

Affatto non è vero che quest'uso è contro la modestia; ma è secondo l'umiltà che debbono dimostrare quelli che non sono sacerdoti.

Fratello N. è stato uno di quelli poco umili che, quando compariva per i paesi portando la sottana meno corta degli altri, volea farsi stimare dalla gente come uno de' Padri.

I Fratelli dei Girolimini portano la sottana che appena passa il ginocchio, e non compariscono immodesti. I Fratelli de' Padri della Missione non portano neppure sottana, ma solo calzoni, come portano i villani. I Fratelli dei Cinesi tutti portano la sottana corta.

 Non sono i Padri, ma sono stato sempre io quello che ho inculcato a far portare la sottana corta a' Fratelli, acciò si mantengano umili e sieno distinti da' Padri, e non abbiano anch'essi dalla gente il titolo di Vostra Riverenza.

Fratelli miei, non lo vedete che questa vostra pretensione è tutta superbia? Come avete animo di comunicarvi tre volte la settimana con questo pensiere manifesto di superbia?


- 242 -


Io vi voglio bene come a tutti li Padri, perché siamo tutti fratelli; ma chi è superbo non lo riconosco, perché li superbi sono odiati da Dio.

Per carità quietatevi, non date gusto al demonio.

Avete lasciata la casa per darvi tutti a Dio e farvi santi; ma come potete farvi santi con questo pensiero, ch'è tutto di superbia?

Mi avete scritto che la Regola dice che tutti vivano uniformi. Questo s'intende per i Padri, non per i Fratelli; e così sta dichiarato dal Fondatore Mgr Falcoia, e così si è praticato da 42 anni.

Quello che dovete fare: raccomandatemi a Gesù Cristo, acciocché mi dia una buona morte, che mi sta vicina; e per amore di Maria Vergine, ch'è stata così umile, non ci pensate più a questo punto della sottana. Chi non si quieta, vi dico che perderà la protezione della Madonna.

Questa vostra lettera mi ha dato gran disgusto; ma spero nella Madonna che vi levi questo pensiero e vi faccia santi, come io desidero.

E vi benedico ecc.

Conforme all'edizione romana.




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos