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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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775. AL P. D. ANDREA VILLANI.

Espone le ragioni pro e contro la rinunzia che vuol fare del vescovado.

[ARIENZO] 9 NOVEMBRE 1774.

Mi è ritornato il pensiero della rinunzia.

Leggete questa mia lettera con attenzione, e raccomandate l'affare a Gesù Cristo; perché non voglio operare di capo mio, ma voglio fare quel che piace a Dio, e perciò voglio dipendere dall'ubbidienza. Per ora non se ne potrà parlare, ma se ne parlerà quando è fatto il Papa.

Per una parte, sono troppe le angustie che patisco nel governo.

Malato, cionco, non posso girare attorno, in ogni cosa faccio scrupolo e sto continuamente angustiato; cosicché vorrei andare a morire nella Congregazione, giacché sono pochi i giorni che mi restano.

All'incontro, è vero che non posso girare colle visite, ma mi pare che il vicario bastantemente supplisca.

Di più, benché sono cionco e cadente, la testa però mi sta bene, e mi pare che bastantemente supplisco colle lettere, vigilando ad ogni guaio a cui si ha da rimediare.

Sto attento a togliere tutte le male pratiche, aiutandomi colla Corte e con gli sbirri. I preti tremano di me, perché castigo come si deve. Sto attento al seminario ed all'esame degli ordinandi, e tutti gli ordinati da me sono abili a confessare e ad essere parrochi. Nelle provviste promuovo, dopo mille diligenze, i più degni. Sto con rigore co' monasteri delle monache, acciocché tutte camminino dritte.

E Dico queste cose non per vanità, ma per mettere tutto alla considerazione.

Inoltre penso che le cose della Congregazione, meglio posso aiutarle stando nella carica, che stando fuori. Qui viene l'angustia. Da una parte vorrei andare a riposarmi, e per l'altra stando a riposo, mi pare che non farei neppure la metà di quel che fo essendo vescovo. È vero che, venendo alla Congregazione,


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potrei aiutare i soggetti, e specialmente i giovani; e questa è la confusione.

Ora mi raccomando a Dio, e V. Riv. anche raccomandi a Dio quest'affare; perché, quando ritornerete e sarà fatto il Papa, consiglieremo il tutto anche con Mgr Borgia, ed allora si risolverà quello che si ha da fare.

Frattanto, in quest'inverno, io attenderò a far terminare tutte le missioni per la diocesi; e quando ritornerete, parleremo, mentre io voglio fare solo quello che vuole Iddio.

Benedico vostra Riv. e tutti.

Tannoia, Vita del Santo lib. III. cap. 73.




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