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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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794. AL PRINCIPE DELLA RICCIA.

Lo prega di raccomandare la causa della Congregazione ad un personaggio potente alla Corte.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 25 MARZO 1775.

Eccellenza,

Sono restato infinitamente obbligato a V. Ecc. per la lettera mandata al Sig. duca Turitto, per la persecuzione che stiamo patendo dal barone Sarnelli, che vuole vincere la causa con accusarci di delitti che non abbiamo fatti; e così vuol mandarci in fumo e distruggere tutte le nostre case, che continuamente faticano per tutto questo Regno.

Prego ora V. Ecc. che, quando s'incontra col nominato Sig. duca, non lasci di dirgli a voce di aver carità con i miei poveri compagni, che faticano e fanno bene per tutto il Regno, e sono poveri pezzenti che non hanno neppure pane che loro basti.

Fuori di V. Ecc., noi non abbiamo altro personaggio che ci possa difendere. V. Ecc., aiutando noi, aiuta tante migliaia d'anime della povera gente di campagna, per la quale noi fatichiamo.

Resto intanto facendole profondissima riverenza, mentre con tutto l'ossequio mi protesto

Di V. Ecc. Umo, devmo ed obblmo servo vero

ALFONSO MARIA, vescovo di S. Agata.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.




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