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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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798. ALL'AVVOCATO D. MELCHIORRE TERRAGNOLI, IN ROMA.

Lo prega a favorirlo nel negozio della sua rinunzia.

[ARIENZO, APRILE 1775 .]

Signor D. Melchiorre mio stimatissimo, io non ho avuto ancora la sorte né di parlare, né di scrivere a V. S. Illma; ma sapendo la gran carità che in Roma ha usata co' compagni della mia Congregazione, spero che voglia usare con me anche la stessa carità nell'affare che mi occorre, per accertare la mia eterna salute.

Io mi ritrovo vicino alla morte, in età cadente, e colle tante infermità che potrà leggere nella supplica che acchiudo colla rinunzia formale del mio vescovado.

Ho pensato di pregare il Sig. Cardinale Castelli, che più volte mi ha dimostrato una particolar affezione, acciocché mi


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ottenga da Nostro Signore, parlandogli a voce, la grazia dell'accettazione della mia rinunzia. Sicché prego V. S. Illma di portargli questa mia lettera, dove sta inclusa la supplica al Papa colla mia rinunzia.

Onde primieramente la prego di accudire al detto Sig. Cardinale, acciocché presto mi aiuti a conseguire il favore che gli domando.

Se poi, per dar corso alla mia rinunzia, le bisognasse procura o altra formalità legale di cui io non sto inteso, la prego ad avvisarmelo. Ma frattanto che gliela manderò, desidererei che subito si presentasse all'Emo Sig. Cardinale Castelli, acciocché si dia qualche cammino all'affare.

V. S. Illma poi mi ha da favorire in trattare il punto della pensione, della quale ho un preciso bisogno per ragione della mia età cadente e piena d'infermità, di servitù, di carrozza e di altro. Del resto, la chiesa ben può sostenere una pensione maggiore di quella che mi conviene, essendo che ella presentemente rende più di 2700 ducati.

Dico ciò per regolamento di V. S. Illma che poi mi scriverà il tutto, e ce la intenderemo insieme.

Frattanto la prego di riscontrarmi di quanto le ho scritto e di favorirmi de' suoi consigli, per accertare e sollecitare il negozio, il quale dipende tutto dalla sua abilità.

E con ciò, pieno di stima, mi protesto ecc.

[P. S.] Favorisca poi di suggellare la lettera a S. Eminenza.

Conforme all'abbozzo originale che si trova nel nostro archivio generalizio di Roma.




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