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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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913. AI FR. STUDENTI DELLA CONGREGAZIONE.

Volendo inviarne due alle missioni di Sicilia, domanda quali tra essi vogliano offrirsi per quel faticoso ministero.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

NOCERA, 16 AGOSTO 1779.

Cari Fratelli miei, io spero in Dio che ora ben conservate il desiderio di esser tutti di Gesù Cristo, quale già aveste in entrare nella Congregazione, e più specialmente poi rinnovaste nell'oblazione, in cui vi consecraste tutti all'amore di Gesù Cristo.

Pertanto vi fo sapere che, essendo venuto da Girgenti in Sicilia il nostro Padre Lauria, mi ha fatto sapere che i compagni che dimorano in Sicilia, vedendosi pochi e non sufficienti a contentare il desiderio che hanno le genti di quella diocesi e di altri paesi vicini (mentre anche l'arcivescovo di Palermo Mgr Sanseverino vorrebbe altri nostri soggetti per far le missioni, specialmente nella diocesi di Monreale), vorrebbero almeno due altri Padri de' nostri, per supplire alle tante missioni che bramerebbero quelle genti che sono molte; solamente in Girgenti vi sono più di 200 mila anime.

Posto ciò, giacché voi altri state terminando gli studi, vorrei sapere chi di voi desidera di andare a faticare in Sicilia, dove sono così desiderate e fanno gran frutto le nostre missioni.

Quelli che, fra di voi, hanno questo zelo di faticare in quei paesi, non occorre che me lo scrivano a parte; basta che palesino questo loro buon desiderio al P. Sorrentino: perché egli avrà il pensiero, siccome gli ho scritto, che me ne renda informato, ed io avrò memoria particolare di quei Fratelli, che tra di voi saranno i primi ad offerirsi in quest'opera di tanta gloria di Dio.

Non mi occorre di dirvi altro. Intanto con tutto l'affetto vi benedico, uno per uno, e vi prego di raccomandarmi ogni giorno al SS. Sacramento, giacché la morte mi sta molto vicina.

Delle VV. RR. Affmo Fratello

ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, Rettore Maggiore.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.




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