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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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981. AL MEDESIMO.

Promette di guardarsi dal far luogo a qualunque cosa che possa riuscir nociva alle trattative presso la S. Sede, e gli aggiunge stimoli per seguire a promuovere la riunione.

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

NOCERA DE PAGANI, 8 FEBBRAIO 1781.

Per le cose passate, io non posso rimediare; per l'avvenire, state sicuro ch'io non farò cosa alcuna che possa far danno, né farò alcuna relazionelettera; mentre vedo che le cose fatte da me contra me si rivoltano.

Io spero che il Signore ispirerà al Papa il pensiero di mantenere la Congregazione, pensando al gran frutto che, per mezzo di essa, Dio ha fatto.

Prego intanto V. R. ad aver tutta la premura di seguitare a mantener l'unione della Congregazione, o almeno la tolleranza di queste case del Regno.

In quanto poi a' disgusti che V. R. riceve da' Padri di qua, la prego ad aver pazienza per quanto può; e la prego a non credere a tutto quel che sente.

Mi dice il P. Villani che non sia vero che da qui sia stata mandata al Cardinale Zelada una relazione contraria alla mia.


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Io sono di 85 anni; perciò volesse Dio e potessi fare da me solo! Bisogna che mi serva di alcuno, ma sto con tutta la cautela di non fare alcuna cosa che si rivolti contro di me, com'è succeduto per lo passato.

In Napoli, stanno incamminate alcune cose, e per grazia di Dio il P. Corrado vi assiste con tutta l'attenzione; e spero che la Santissima Vergine non mi abbandoni.

Intanto raccomandatemi a Gesù Cristo, perché in alcune sere passate ebbi una gran febbre con delirio; ma ora son passati sette giorni, e sto bene.

Abbraccio V. R. con tutt'il cuore e prego Dio che vi consoli, come desiderate.

Mi ha dispiaciuto sentire che il P. Rastelli ha impedite a voi le messe; ciò non sarà più, perché io ce lo proibirò.

Di V. R.

Fratello ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, vescovo.

[P. S.] Prego V. R. a mandarmi ogni notizia nuova che avete delle cose nostre.

Se il Papa si mostra contrario e fa qualche decisione contraria, vi prego a non disperare la nostra unione; perché, in ogni caso, io spero che la Madonna non abbia da abbandonarci.

Io fatico qui ad insinuare a tutti i compagni lo spirito della carità, e così V. R. faccia lo stesso. Dio ama quelli che amano la carità.

Scrivete, vi prego, all'avvocato Zuccari che non lasci ora di aiutarci, quanto può, col Papa, il quale pare che abbia buona intenzione, volendo riserbare a sé l'ultimo decreto.

Sempre sia lodato e benedetto Dio!

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.




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