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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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9. AL SIG. GIUSEPPE REMONDINI.

Dice d'inviargli il primo volume della sua Teologia con varie aggiunte manoscritte, gli dà parecchi avvisi per la buona riuscita della edizione da farsi, e

gl'indica quale teologo desideri per la revisione.

 

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

NOCERA, 15 FEBBRAIO 1756,

 

L'invio il libro che appunto ora ho finito di aggiustare.

Io le anticipai un'altra mia.

Spero che a quest'ora l'averà ricevuta. La prego ad avvisarmi subito se ha ricevuta quella e questa insieme col libro: ché mi dispiacerebbe se si perdesse, per ragione delle molte noticelle che vi sono che mi costano gran fatica; poiché con queste ho poste in miglior forma molte opinioni, ed ho aggiunte al libro molte belle dottrine e notizie.

Onde, se non mi trovassi smaltito il libro.

(come già s'è smaltito nella maggior parte), tutti lascierebbero mia edizione e si piglierebbero la sua.

Onde di nuovo la prego di raccomandare a chi farà vedere il libro, che procuri di non levarediminuire le carte aggiunte; perché queste forse sono il meglio del libro.

Io non sto a Benevento; scrissi di , perché avendo presa ivi [a S. Angelo a Cupolo] una nuova fondazione, mi bisognò portarmici colla missione.

Del resto, ho scritto per sapere quali


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negozianti di libri vi sono.

Ma non credo che ve ne sieno molti, mentre quella è una città di molto poca applicazione.

Più presto direi che V. S. mi mandasse una nota

de' corpi di libri che tiene; perché facilmente mi possono venir le occasioni di farceli smaltire.

Le scrissi già (ora lo ripeto in breve) che nel mio libro vi è continuamente citato La-Croix, essendo stato questo uno de' libri che più spesso ho tenuto alla mano.

Del resto le dico che, nel libro del P. Mazzotta, non ci è neppure la decima parte di quel che sta al mio libro.

E non solo vi ho citato il P. La-Croix, ma spesso ancora lo stesso P. Mazzotta.1

Da dietro alla lettera le noto qui alcune cose più importanti da avvertire al revisore, al correttore ed al compositore del libro.

Di nuovo vi raccomando di non dare a rivedere il libro a qualche teologo della sentenza rigida (come per lo più oggi sono i Domenicani); perché io non sono di questa sentenza, ma mi tengo alla via di mezzo.

Se fosse qualche Padre Gesuita, sarebbe il migliore; perché questi in verità sono maestri di morale.

Ed infatti, i Gesuiti in Napoli sono giunti a lodare anche in pubblico il mio libro.

Solamente alcuni han detto che in certe cose io sono stato molto stretto.

Ma come dico, mi è piaciuta la via di mezzo.

1. Tutto quel che si trova segnato sotto colla linea, come sono le citazioni, ecc., tutto ha da venire a lettere corsive.

2. E necessario riscontrare le cartelle aggiunte se vi manca niente; perché molte volte i compositori pigliano un verso per l'altro, e così viene una confusione. E così ancora riscontrare tutte le citazioni cogli originali; perché se non si riscontrano, uno leggendo da una via ed un'altro tenendo in mano gli originali, non si possono vedere gli errori che vi sono nei numeri.

Ed a ciò bisogna stare sommamente attento, poiché molti libri e molte stampe vanno discreditate; perché non si trovano giuste

 


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le citazioni. E questo sconcerto io ho trovato in molti libri, e perciò ho procurato di riscontrare gli autori ne' propri fonti. E nel correggere poi vi ho trovato infiniti errori del compositore. Questa cosa ve la raccomando assai.

3. Avvertasi che, così nel primo indice de' sommari, come nel secondo delle materie, vi sono citate molte volte le pagine del mio libro.

Ma queste pagine già s'intende che tutte s'hanno da mutare secondo la vostra edizione. E così, necessariamente, tanto il primo indice quanto il secondo s'hanno da stampare all'ultimo.

Ed anche dentro del libro vi sono alle volte citate le pagine de' fogli precedenti, e queste pagine anche bisogna mutarle, secondo la vostra edizione.

4. Circa la puntatura, la prego di raccomandare al revisore che non la muti; perché mutandola o mancandoci qualche punto o virgola, si fa confusione e non s'intende il senso.

All'incontro, alcuni empiono la scrittura di virgole, e queste anche fanno confusione. Oltreché, secondo l'ortografia moderna, si è tolta tanta moltiplicità di virgole.

Resto confirmandomi - Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

 

Di V. S. Illma

Devmo ed obblmo servitore vero.

ALFONSO DE' LIGUORI R. M. della C. del SS. Redentore.

 

[P. S.] Dopo scritta questa, mi è stato detto che 'l Sig. Francesco Pitteri, avendo stampato il dizionario francese, mandava ogni settimana in Napoli un foglio la volta all'autore, l'abbate Antonino; onde (se V. S. così stima bene) potrebbe della stessa maniera fare, con mandare i fogli al Sig. Michele Stasi,1 mio conoscente (il quale ce lo raccomando); mentre questi mi farebbe pervenire i fogli, e la correzione fatta da me riuscirebbe perfetta, e 'l libro riuscirebbe molto più gradito; tanto più che correggendosi costì il libro, ci avrebbe da assistere una persona molto dotta e pratica, e diligente per le aggiunte e chiamate che sono; e penso che costì difficilmente la troverà che si prenda


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questo fastidio, e che possa usar la diligenza meglio di me; maggiormente perché, venendo il libro d'altra edizione e dovendosi mutare le pagine e le citazioni delle pagine, se uno non è diligentissimo, facilmente abbaglierà. Non occorrerà poi mandar gli originali delle carte aggiunte; perché qui già ne tengo le copie; basterà solo mandare i fogli. Ma buono sarebbe che costì faceste fare la prima correzione; perché io poi farei la seconda, e 'l libro verrebbe perfetto.

Del resto faccia come meglio stima. Io solo ho voluto rappresentarle ciò per onor del libro e della sua stamperia, ed acciocché abbia maggiore smaltimento. E mi esibisco anche a pagare la spesa del porto de' fogli che qui manderete.

Il mio libro poi è già pronto; solamente aspetto l'occasione che qualche nostro mercante di libri abbia da mandare costì qualche balletta di libri, ed unito con quella lo manderò; e facilmente lo manderò con una balletta che ha da mandare detto Sig. Stasi.

Le raccomando poi di metter buona carta e buoni caratteri: mentre la teologia del P. Zaccaria ho inteso lamentare che sia venuta di mala carta.

La prego a darmi riscontro di questa, mentre le ho scritta un'altra. [Mancano due periodi essendo lacerata la lettera.]

 

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 

 




1 Claudio La-Croix e Niccola Mazzotta, entrambi della Compagnia di Gesù.



1 Stampatore in Napoli.




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