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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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18. AL SIG. GIUSEPPE REMONDINI.

Aspetta sue lettere, dopo le quali dice di mandargli l'operetta che ha compita.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

NOCERA, 19 SETTEMBRE 1756.

 

Illmo Sig. Sig. mio e Pne colmo.

 

Signor D. Giuseppe mio, io in ogni settimana sto con ansia aspettando sue lettere; mando sempre alla posta, ma sinora non vedo risposta a tante mie che l'ho scritte. E sinora non ho potuto neppure aver la notizia se ha ricevuto o no il secondo tomo. Io non so che cosa giudicare.

La Pratica già l'ho compita; ma ho sospeso di mandarla per la confusione che mi ha cagionata il non vedere da tanto tempo risposta di V. S. Illma. Per carità, mi scriva o mi faccia scrivere, per togliermi da questa sospensione. E replico, diriggami le lettere Napoli per Nocera, ché certamente così le avrò, come l'ho avute altre volte.

Quando riceverò sue lettere, allora l'invierò la Pratica per via del Sig. Giuseppe Agazzi, secondo con lui già ho appuntato.

Resto rassegnandomi - Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

Di V. S. Illma

Umo e devmo servo vero

ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, della C. del SS. Redentore.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 

 




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