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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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87. AL SIG. GIAMBATTISTA REMONDINI.

Manda delle aggiunte per la Pratica latina, ossia l'Homo Apostolicus, designando dove e come inserirle, avvisandolo pure del quando manderà le opere spirituali riunite.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

NOCERA, 26 [GENNAIO] 1762.

 

Illmo Sig. Sig. mio e Pne colmo.

Scrissi già nella settimana scorsa che mandavo, in questa, alcune aggiunte all'Homo Apostolicus, che sono molto importanti.

Se mai si trova già stampato il libro, prego V. S. Illma, almeno in fine dell'opera, di farvi aggiungere queste carte che mando, chiamando i luoghi che stanno già qui notati, e dicendo dove dovevano andare; e si può mettere così:

 

ADDENDA.

 

Per esempio - Addendum in tomo I. Tract. II. num. 58. pag. 22: "Possunt etiam Episcopi, ecc."

Così può mettersi per tutte quelle aggiunte che cominciano da capo.

Ma altre aggiunte poi cominciano in mezzo al periodo già stampato. In queste aggiunte si faccia così: deve mettersi da capo tutto quel che sta già stampato, e deve restare nel numero citato; e poi si metta quello che sta aggiunto. Basta: il revisore ben saprà aggiustarlo.

Specialmente vorrei che non si lasciassero di mettere quelle aggiunte, che stanno scritte a schiacchetti [foglietti]; perché sono cose molto importanti.

E torno a dire, come scrissi nell'altra mia, non si maravigli se, dopo tanto tempo che sono stato ad aggiustare questa Istruzione latina, ho lasciato di mettervi le aggiunte che ora mando; perché la Morale è un caos che non finisce mai. Io all'incontro


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sempre leggo, e sempre trovo cose nuove. Certe cose le passo, ma certe cose più importanti di nuovo le noto.

Queste aggiunte, io l'avrei mandate molto tempo prima; ma non vedendo le sue lettere per tanti mesi, perciò mi sono arrestato di mandarle prima, non sapendo che cosa era avvenuto. Ed ora le mando; perché già nella settimana passata ricevei la sua, dove mi diceva che già volea mettere alle stampe l'Homo Apostolicus. Ed ora mando queste aggiunte per far venire l'opera perfetta.

Replico, come scrissi nell'altra più a lungo (quale prego ad avvisarmi se l'ha ricevuta, come anche la prego ad avvisarmi subito se riceve questa mia seconda); replico, dico, che tutte l'opere spirituali già le ho unite e poste in ordine coi loro indici, come dovranno stamparsi; ed io ho faticato più mesi ad aggiustarle con correggere, aggiungere e diminuire.

Pertanto mi avvisi quando vuole che gliele mandi per mezzo del Sig. Agazzi, cui prego ad avvisare e prevenire di quest'altri libri che devo inviarle.

Vorrei non però aspettare i tempi più dolci; acciò tutti questi miei libri non avessero qualche disgrazia per lo viaggio; il che mi dispiacerebbe per la fatica che mi costano.

Ritorno poi a pregare V. S. Illma: quest'Opera unita di libri spirituali, in ogni conto, la faccia in- non già in folio; perché se la fa in folio, le dico che poche copie ne smaltirà.

Mandi più Apparecchi alla morte, perché li suoi stanno in fine.

Resto confermandomi

Di V. S. Illma

Umo e divmo servitore vero

ALFONSO DE' LIGUORI, della C. del SS. Redentore.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 




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