Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 320 -


202. AL P. D. ANTONIO TANNOIA, NELLA CASA D'ILICETO.

Afflittissimo d'una cattiva notizia per la sua Morale, gliene chiede spiegazioni, all'uopo gli acclude una lettera per altri che può giovare, e gli dà ordini per il modo di contenersi in una difficile condizione di cose.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 17 APRILE 1768.

 

Ieri sera il P. Vicario [D. Andrea Villani] mi lesse la lettera vostra, ove tra l'altre cose vi era la notizia, datavi dal duca di Bovino, che nella mia Morale vi erano quattro proposizioni dannabili, e niente più.

Ma Dio mio! perché V. R. non dimandò quali erano queste proposizioni o almeno quale materia, e come egli l'avesse saputo? Questa cosa mi ha fatto voltare la testa; perché se proibiscono il libro li regi, non solo ne viene il danno del povero


- 321 -


Remondini, che ha fatta tanta spesa, ma ecc. V. R. già m'intende.

Onde mi scriva se il duca vi diede circa ciò qualche altra notizia più individuale, se ciò ce l'ha detto qualche prete, o pure ha inteso parlarsene nella Corte. Frattanto io ho scritto questa lettera alla duchessa di Bovino, acciocché ella mi facesse la carità di scorgere queste notizie dal marito. Se la duchessa sta ancora a Bovino, vi prego subito, subito di portare questa mia lettera e di procurarmi la risposta. E V. R. mi scriva subito quel che ha fatto.

Per le cose poi di Maffei, di nuovo prego V. R. e tutti (dico prego, per non dire precetto) a non intrigarvi coll'università [comune] contra Maffei in niuna, niuna cosa; solo per trattar la pace1. E fate sapere a Maffei quel che avete fatto per ottener la pace.

Benedico il P. Rettore [D. Stefano Liguori], V. R. e tutti.

Se poi la duchessa non si trova a Bovino, ma è ritornata a Napoli, non occorre di mandarle questa lettera mia in Napoli, ma stracciatela.

 

Fratello ALFONSO MARIA, del SSmo Redentore e vescovo di Sant'Agata.

Conforme all'originale che si conserva nell'archivio della nostra casa di Pagani.

 

 




1 Vedi tom. II. pag. 72. not. 2.




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos