Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 323 -


204. AL SIG. GIAMBATTISTA REMONDINI.

Lo previene dalla spedizione che gli fa dall'operetta contro Febronio con certa lettera fatta ad arte, e gli dà parecchi avvisi per la stampa ed il modo di spedirgliene a suo tempo le copie.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, LI 20 MAGGIO 1768.

 

Illmo Sig. Sig. e Pne colmo.

Già sto in fine del compimento dell'operetta consaputa, e tra breve V. S. Illma riceverà gli scritti in una scatoletta per mezzo del Sig. Moschini. La prevengo con questa mia che, per giusti fini, dentro la scatoletta non riceverà una lettera mia, ma riceverà una lettera ossia carta senza firma; e


- 324 -


non si metta ad interpretarla, perché è una lettera effimera che non significa niente; e perciò non si meravigli se non l'intende.

Come già le scrissi, il libretto viene breve, benché ogni parola mi costa fatica, e perciò mi costerà quest'operetta da sette mesi di fatica. Come la pregai, sarebbe bene di farla venire di carattere il più grande che può venirvi; acciocché il libretto abbia qualche comparenza e non sia disprezzato a prima vista, per vederlo troppo piccolo. Del resto, V. S. Illma sa meglio di me regolar queste cose: faccia come meglio le pare.

Circa quel che ella mi avvisò, di non parlare della potestà dei principi, sappia che in tutto il libretto i principi non istanno neppur nominati.

Il revisore ha da starvi attento ed ha da essere intendente; perché il manoscritto, per farlo compire presto, ho dovuto farlo scrivere di diversi caratteri. E perché gli scriventi poco s'intendono della lingua latina, lo scritto è venuto pieno di errori e perciò è venuto pieno di cassature, oltre le tante postille che v i sono venute. Onde il compositore della stampa facilmente vi farà venire molti errori; e perciò tutti gli avrà da accomodare l'intendente revisore; e spero che sia quello stesso della Morale.

Questi scritti, io avrei dovuto di nuovo farli copiare; ma non mi fido di far questa nuova fatica di nuovo dettarli e di nuovo poi tornarli a rivedere; oltre che vi vorrebbero due altri mesi di tempo, ne' quali io stessi sciolto come sono stato sinora; ma nel mese entrante di giugno debbo uscir colla Visita, che non mi darebbe tempo di farlo. Ho procurato però di accomodare io stesso tutti gli errori; e in quanto alle postille, stan poste colle chiamate e richiamate; onde non vi è confusione.

Io spero che V. S. Illma lo farà stampare subito; ma l'avverto, dopo ch'è stampato, a non mandarmene niuna copia per via de' librari di Napoli.

Solamente la pregherei a mandarmene


- 325 -


una dozzina per via di Roma, facendole capitare all'Illmo Sig. abate D. Francesco Paolo Puoti, che sta alla strada del Corso, vicino alla chiesa di

S. Marco ed all'incontro la libreria; perché esso abate Puoti, verso la metà del mese di agosto, dovrà partirsi da Roma, secondo il solito, e venire in Napoli, e con tale occasione egli potrebbe portarmeli segretamente.

Per le altre due operette dell'Istruzione [al popolo] latina e della Pratica di amar Gesù Cristo, ce le manderò appresso. Per ora ho posta tutta l'attenzione a sbrigare l'operetta consaputa.

Resto confermandomi

Di V. S. Illma Divmo ed obblmo servitore vero

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant'Agata.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos