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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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225. AL SIG. GIAMBATTISTA REMONDINI.

Gl'indica come debba regolarsi per la stampa del libro sul Concilio di Trento, perché non venga impedita la stampa dal magistrato; dà un ordine per la terza edizione dell'Homo Apostolicus, e ricorda il da fare per impedire gli effetti della proibizione, fatta in Portogallo, della Morale.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

ARIENZO, 2 NOVEMBRE 1769.

 

Illmo Sig. Sig. e Pne colmo.

Godo sentire che abbia ricevuto il libro del Concilio di Trento. Avrei desiderato però che, prima di darlo a rivedere al magistrato, ne avesse tolto o cassato quel capitolo


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che sta alla pag. 356, cioè tutto il num. 15; perché ivi dico male di Pietro Soave, cioè del vostro Paolo Sarpi, con dire che mal sentiva della Fede. Ma tanto può essere che lo passano; perché io non nomino Sarpi, ma solo Pietro Soave. Del resto, se vogliono che si cassi tutto questo numero 15, cassatelo, perché poco m'importa.

Godo anche che ha ricevute le aggiunte alla Morale, per quando serviranno.

In quanto all'Homo Apostolicus, sì signore già sto faticando. Mi dispiace che qui, alla diocesi, io non posso scrivere ed ho pochi che mi aiutino a scrivere: il segretario attende alle lettere ed altri negozi del vescovado, il Fratello della Cong.ne [Francesco Antonio Romito], che tengo per maestro di casa, non può far molto, per la casa che tiene in mano. Quando io stavo alla Congregazione, avevo molti giovani che m'aiutavano. Del resto, procurerò di sbrigare le aggiunte quanto più presto si può. Frattanto V. S. Illma senza meno trattenga la ristampa, finché avrà le mie aggiunte; tanto più che quest'Homo Apostolicus, anche qui in Regno, ha pigliato una gran voga; e, come sento, son finite quelle copie che vi erano.

Il libro delle Prediche già si e incominciato a stampare, ma ci vuole tempo per vederne la fine.

L'avviso di più che il Sig. Oronzio Noè già mi ha scritto ora che ha ricevuta la balla, e la manderò a pigliare.

Le scrissi ancora in un'altra mia, che scriva al suo corrispondente in Portogallo l'ingiustizia che ivi han fatta, proibendo la mia Morale; mentre io son contrario alle dottrine de' Gesuiti, siccome le scrissi più a lungo nell'altra mia; che ne parlasse al capo di colà, e se vi bisognasse una lettera mia, la farei per discaricarmi.

Non altro. Mi raffermo

Di V. S. Illma

Divmo ed obblmo servitore vero

ALFONSO MARIA, Vescovo di Sant'Agata.


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[P. S.] Io seguito a stare quasi cionco. Ho bisogno di camminare appoggiato ad un altro; ma per grazia di Dio, il Signore mi fa star buona la testa, e fatico sette ed otto ore il giorno.

Soggiungo: ne' manoscritti che ho mandati insieme col Concilio di Trento, ho mandato quel foglio dove vi sono due questioni in materia del quinto precetto sull'omicidio:

La prima, se è lecito mai uccidere il principe tiranno; ove ho difeso che non è mai lecito (contra l'opinione di alcuni), ancorché il principe avesse ingiustamente usurpato il regno, e volesse ingiustamente seguitare a possederlo. Questa mia opinione non può essere se non tutta gradita a' principi: onde tutti i principi la gradiranno.

La seconda questione poi è, se sia lecito di uccidere l'ingiusto aggressore: e ciò dico esser lecito secondo la sentenza di tutti, contra Patuzzi che stravagantemente ha voluto negarlo.

Questo scritto tenetelo conservato; perché, senza che di nuovo io ve lo mandi copiato, questo medesimo si ha da aggiungere all'Homo Apostolicus. Appresso poi vi manderò notato il luogo dove si hanno da mettere queste due questioni: appresso, dico, quando vi manderò le altre aggiunte, tra le quali vi ho da mandare la questione del Probabile; perché quella che ora sta all'Homo Apostolicus non mi piace; ve la manderò molto meglio aggiustata, e questa io sto terminando1.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 

 

 




1 Questa aggiunta è l'Apologia della Teologia morale, tacciata da taluni per lassa, come seguace del lasso sistema probabilistico e specialmente opinione meno probabile, volta in latino e così inserita nella terza edizione dell'Homo Apostolicus.




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