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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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226. AL SIG. GIAMBATTISTA REMONDINI.

Ancora dei lavori occorrenti per la ristampa dell'Homo Apostolicus e della proibizione della Morale in Portogallo.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

[ARIENZO, MESE DI NOVEMBRE 1769,]

 

Illmo Sig. Sig. e Pne colmo.

Scrissi, nell'ultima mia lettera, che già stavo faticando per mandare le aggiunte all'Homo Apostolicus; ora le scrivo che già sto verso la fine, ma vi vuole qualche altro tempo per compirle.

La prego ad aver pazienza per quest'altro poco di tempo che vi vuole, perché le aggiunte sono cose molto importanti. Specialmente ho dovuto rifare da capo la questione del Probabile; poiché quella che vi stava, era posta prima della controversia col P. Patuzzi; onde vi mancavano le cose più notabili e più forti. Io ho cercato di sciegliere le cose più necessarie e l'ho ristrette quanto l'ho più potuto; ma con tutto ciò questo ristretto è venuto più lungo di quello che vi stava prima.

Io procurerò di farlo spicciare quanto più presto si può, e ve lo manderò per via del Sig. Moschini. Prego V. S. Illma di scrivere al Sig. Moschini che, quando riceverà il mio manoscritto, ve lo mandi subito e con cautela; poiché mi dispiacerebbe se si sperdesse e dovessi fare la fatica da capo nello stato in cui mi trovo, in cui non posso faticare come prima.

Di nuovo le raccomando a tener conservati quelli manoscritti che le mandai insieme col libro del Concilio di Trento; perché ivi vi sono specialmente due aggiunte che ora si han da mettere all'Homo Apostolicus.

Io son restato ferito dalla proibizione della mia Morale in Portogallo, senza sapere per qual ragione abbiano potuta proibirla. La prego, quando ella ne avesse da colà qualche altra notizia, la prego, dico, ad avvisarmela. Io vorrei fare qualche cosa per aiutarmi colà; ma non so che fare, e vedo che al presente


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ogni cosa sarebbe inutile, mentre al presente la Corte di Portogallo sta in maggior discordia di prima colla Corte di Roma. Onde aspetto il tempo, quando a Dio piacerà.

Resto rassegnandomi

Di V. S. Illma

Divmo ed obblmo servitore vero

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant'Agata.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 




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