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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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242. AL SIG. GIAMBATTISTA REMONDINI.

Lo ringrazia di un'opera avutane in regalo, e parla di aggiunte da farsi per la settima edizione della Morale.

 

ARIENZO, 8 LUGLIO 1771.

 

Illmo Sig. Sig. e Pne colmo.

Per grazia di Dio ieri sera appunto ricevei i tre tomi di Patuzzi della Morale. Io credevo che fosse tutta la Morale, ma, come vedo, questa è la minor parte. Del resto, prego V. S. Illma a darmi tempo ora di darvi una scorsa, prima ch'ella faccia la nuova ristampa della mia Morale, per vedere se vi è qualche altra [cosa] notabile da aggiungere.

Mi dispiace che ora sto vedendo le stampe del terzo tomo [della Storia] delle Eresie che contiene la confutazione, le quali esiggono tutta l'attenzione. Basta; procurerò di dare un'occhiata all'uno e all'altro.

Ho riflettuto per altro a più cose che si hanno da aggiungere a questa nuova Morale, le quali sono già notate in questa carta inclusa; acciocché V. S. Illma ne stia intesa per ogni caso che può succedere, perché son cose che necessariamente si hanno da aggiungere; più cose di queste già stanno aggiunte all'Homo Apostolicus, ma non ci stanno nella Morale grande.

Frattanto la ringrazio del dono de' tre tomi, ed aspetto gli altri quando saranno stampati.

Ripiglio a parlare delle aggiunte alla Morale. Volevo qui mandarvi una picciola nota delle cose; ma ora, rivoltando le carte, ho veduto che sono sei o sette cose che si hanno da aggiungere e sono cose molto notabili, e ce ne sono delle grandi; onde non sono cose da notarle in una sola carta, come pensavo, ma bisogna ch'io ne faccia un quinternuolo a parte e ve lo mandi; e già mi son posto a farlo.

Pertanto, se mai ella risolve di ristampar presto la Morale, me lo mandi a dire; perché almeno le manderò questo quinternuolo; dico almeno, perché a mandarle le riflessioni che


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forse farò sopra l'opera di Patuzzi, vi vuol tempo; oltreché, come ho detto di sopra, mi mancano di lui i trattati più importanti; perché, nelli tre tomi che mi avete mandati, tali trattati non vi sono. Ed avvisatemi poi questo quinternuolo (che necessariamente bisogna aggiungerlo) come volete che ve lo mandi: se dentro una lettera, o pure per via di Moschini. Ma la via di Moschini è lunga; la via della lettera è più certa, ma importa più spesa per ragione della posta; ma sempre sarà meglio per via di lettera. Farò fare mano più stretta, acciocché non faccia tanta mole.

Il libro delle Prediche non è stato scarcerato ancora. Se ci avessi avuta perfetta pazienza, questo benedetto libro mi avrebbe fatto acquistare molto merito appresso Dio.

Resto raffermandomi

Di V. S. Illma

Divmo ed obblmo servitore vero

ALFONSO MARIA, vescovo di Sant'Agata.

 

[P. S.] Farò capitare a Moschini il fagotto che ho ricevuto insieme con Patuzzi.

Conforme all'originale che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.

 




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