Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 566 -


341. AI RR. ARCIPRETI E PARROCHI DELLA DIOCESI

Impone la sospensione, da incorrersi ipso facto, ai sacerdoti che celebrano con evidente irriverenza, quanto al tempo.

 

Viva Gesù, Maria e Giuseppe!

SANT'AGATA, LI 28 NOVEMBRE 1763.

 

Molto Ill. e molto RR. Signori ossmi.

Atteso l'obbligo gravissimo che hanno i vescovi, giusta il decreto del sacros. Concilio di Trento (Sess. 22 decr. de observand in celebrat. miss.) di proibire le messe che si celebrano con irriverenza da' sacerdoti, così secolari come regolari, che perciò dal detto Concilio di Trento gli ordinari de' luoghi sono stati costituiti vicari apostolici, colla potestà d'imporre censure ed altre pene ecclesiastiche, a loro arbitrio, contra i sacerdoti, anche esenti, che celebrano con irriverenza: Decernit sancta Synodus (sono le parole del Tridentino) ut ordinarii locorum episcopi ea omnia prohibere atque e medio tollere sedulo curent ac teneantur quae vel avaritia... vel irreverentia, quae ab impietate vix sejuncta esse potest, vel superstitio... induxit; ed in fine del suddetto decreto si dice: Haec igitur omnia... ordinariis ita proponuntur ut ipsi.. pro data sibi a sancta Synodo potestate ac etiam ut delegati Sedis apostolicae prohibeant, mandent... atque ad ea inviolate servanda censuris ecclesiasticis aliisque poenis, quae illorum arbitrio constituentur, fidelem populum compellant; non obstantibus privilegiis exemptionibus... ac consuetudinibus quibuscumque; ed all'incontro, non potendosi scusare di colpa grave, come dicono comunemente i Dottori, quei che celebrano la messa (ancorché de' morti o votiva della B. Vergine) fra lo spazio minore di un quarto d'ora; poiché tra spazio sì breve è impossibile celebrare, senza grave irriverenza: pertanto, essendo giunta alle nostre orecchie la voce che, in alcun luogo della nostra diocesi, si dicono le messe con molta fretta, affine di evitare questo gran disordine e per adempiere alla nostra obbligazione, imponiamo ipso facto la sospensione dal celebrar la


- 567 -


messa ad ogni sacerdote, sia secolare o regolare, che la dice in meno di un quarto d'ora.

Ed affinché questo nostr'ordine venga a notizia di tutti, e nessuno possa allegare causa d'ignoranza! vogliamo che si pubblichi, ed ognuno delle SS. VV. se n'estragga copia, da tenersi affissa nelle rispettive sagrestie; ed avranno dal cielo ogni bene.

Impartendovi la nostra pastoral benedizione, restiamo ecc.

Conforme all'edizione romana.

 




Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos