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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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75. A Muscari Giuseppe, Basiliano. Roma.

Sulla preparazione del ricorso al Papa per l'approvazione della CSSS

 

Ciorani, 20. 09. 1748.

 

Rev.mo Sig. Sig. mio e Padrone Colendissimo

Viva Giesù Maria Gius.e Teresa

Si è ricevuta la lettera di V. S. Rev.ma dell'Indulgenze e la ringraziano tanto il P. Mazzini e Villani; Ma io non ho ricevuta quella che scrive avermi mandata; si sarà perduta, mentre ho fatto molte volte vedere alla Posta, e non si è trovato niente.

Ora io le avviso (e V. S. Rev.ma favorirà dirlo al Sig. D. Pietro Contestabile) che tra breve avrò in mano mia la Relazione del Cardinale1, ma come si è stimato non si manderà ora la Relazione in Roma, perché essendo imminenti le ferie non vogliamo che la Relazione impantanasse in qualche luoco etc. Meglio sarà battere tutt'insieme il ferro, quando saran finite le ferie, in questo novembre, in cui mi pare sempre necessario mandare, almeno per qualche tempo al principio, due Sacerdoti de' nostri (giacch'io non mi fido viaggiare l'inverno) per accodire e girare.

Ringrazio sommamente l'affetto di V. S. Rev.ma che si offerisce a tutto, e so certo che lo dice di cuore, ma consideriamo che non è possibile che V. S. Rev.ma colla carica indispensabile che tiene sopra della Religione potrebbe andar girando per Roma, e accodire a' Ministri, a' mezzi etc. come bisognerà.

Sappi che in Napoli procurerò ottime lettere per Signori, e Cardinali a Roma, e specialmente, avrò, come spero, un forte impegno col Duca di Sora, che mi dicono esser potente appresso al Papa, e spero certo ch'il Duca vi s'impegnerà. E così in questo novembre verranno i due nostri Compagni, i quali poi si regoleranno coll'Istruzione di V. S. Rev.ma, e del Sig. Contestabile, e dall'altra parte V. S. Ill.ma col Rev.mo Generale aiuteranno a cacciar in mare la barca, e con l'aiuto di Giesù, e di Maria speriamo cose buone.

Il mio libro2 non è uscito ancora, subito che uscirà cel'invierò: Uno a V. S. Rev.ma, ed un altro al P. Generale. Mi avvisi poi, se Le pare, ch'io cene invii qualche porzione che si potesse smaltire in Roma.

Il libro si è trattenuto per una bella Dissertazione che in fine vi ho aggiunta sulla Proposizione dannata: Futilis... est assertio circa la Potestà del Papa, dove fo vedere quanto sia insussistente l'opinione de' Francesi. È vero che di ciò ne parlano tanti, ma io [ho] ristretto in breve le cose più sostanziali, trovate dispersamente negli Autori, con ordine e chiarezza, e vi ho fatta molta fatica.

A me pare una bella cosa, ma la passione inganna. Il libro poi mi pare ch'è venuto utilissimo. Non molto voluminoso, ma pieno delle cose più sostanziali di tutta la Morale, specialmente di cose di Prattica. All'ultimo poi vi ho posto ancora una breve prattica per confessare i rozzi, cioè le dimande che gli si han da fare ad un rozzo, e quale sia il giudizio che vi ha da fare il Confessore, esaminando tutti i Precetti del Decalogo.

Basta, queste sono state picciole fatiche, a rispetto del libro, che mi costa anni e anni di fatiga, specialmente in questo ultimo ci ho fatigato quasi 5 anni continui, otto, nove e dieci ore il giorno, che quando ci penso mi fa orrore.

Ora la prego a raccomandarmi a Giesù Cristo perché non mancano tempeste. Io non mi scordo. Mi riverisca carissimamente il nostro P. Generale; e mi riverisca ancora il sig. Contestabile, e li facci sentir la mia circa l'Affare etc. E mi scriva qualche cosa frattanto per mia Regola.

Resto etc. Viva Giesù Maria Gius.e Teresa.

Di V. S. Rev.ma

Ciorani 20 sett. 1748

Soggiungo. Dica al P. Generale che quelli dieci ducati che mi diede per collocare quella figliola poi non ha bisognato, mentre l'ha collocata a sue spese il Cardinale in un Conservatorio; Le dimandi se si compiace ch'io l'impieghi in altra Opera pia, o che comanda ch'io ne faccia. Già vedo ch'io potrei prendermene da per me la libertà, ma per maggior cautela voglio la sua risposta.

Dev.mo Um.mo Serv. Vero

Alfonso de Liguori del SS. Salv.re

 

Trascrizione secondo l'originale autografo custodito (anno 1941) nella Cappella delle Reliquie del Duomo di Napoli.

Analisi della lettera fatta dal P. Oreste Gregorio.

Pubblicata nel Periodico S. Alfonso 12 (1941) 198-200.




1 La Relazione, che doveva stendere il Card. Spinelli, riguardava l'Approvazione delle Regole e Costituzioni dell'Istituto fondato dal Santo.



2 Allude alla sua opera magistrale intitolata Medulla Theologiae moralis R. P. Hermanni Busembaum, Soc. Jesu Theologi, cum adnotationibus per R. P. Alphonsum de Ligorio, Rect. Maiorem Congregationis SS. Salvatoris, Neapoli, Pellecchia, 1748, im -4.






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