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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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83. Al Papa Benedetto XIV.

1749, prima del 26 luglio, Pagani

Beatissimo Padre,

Alfonzo di Liguori sacerdote e patrizio napolitano con varie suppliche rappresenta alla Santità vostra come, essendo egli professore di molte scienze umane e sagre, gode da più anni la licenza di leggere i libri proibiti concessagli dalla S. Congregazione dell'Indice: ma perché spera di dare alcune opere al publico per profitto comune e per istruzzione d'una Congregazione di Preti Missionari di cui egli è Superiore perpetuo, ed alla quale deve dar metodo per l'ecclesiastica letteratura, variamente supplica la S. vostra volergli accordare la licenza di poter leggere i libri eccettuati, dalla quale confida nel Signore aversene a servire per maggior bene ed utilità, così propria come de gl'aldri, a questo fine ne presenta il necessario testimoniale del Sig. Cardinale Arcivescovo di Napoli suo Ordinario e della grazia.

Attento rescripto Sanctissimi Domini nostri ad Oratoris preces nobis remissas, liceat eidem Oratoris legere et retinere quoscumque Auctorum damnatorum libros, agentes de Theologia Morale et Dogmatica, de Historia tam Ecclesiastica quam Prophana, deque Iure Pontificio et Caesareo, necnon Philologos omnes atque Humaniorum Litterarum, exceptis operibus Nicolai Macchiavelli, Petri Bayle et Giannoni, nisi uno eodem tempore cum huius postremi scriptoris Historia legat etiam confutationem a P. Bianchi elaboratam, exceptisque in universum de obscenis ex professo agentibus, et Catholicam Religionem ex professo impugnantibus.

Hos autem damnatos libros Orator sub clave teneat, ne ad aliorum manus perveniant.

Datum Neapoli ex Aedibus nostris, hac die 26 mensis iulii 1749.

P. Cardinalis Archiepiscopus

D. Johannes Franciscus Maria Cossali secretarius

Napoli, 1749 luglio 26

Atteso il rescritto del nostro S.mo Sig.re alle richieste dell'Oratore a noi dirette, sia lecito al medesimo Oratore di leggere e tenere qualsiasi libro di autore proibito che tratti delle seguenti discipline: Teologia morale e dogmatica, Storia ecclesiastica e profana, Diritto ecclesiastico e civile, e tutti quelli di Filologia e Letteratura, escludendo invece tutte le opere di Niccolò Machiavelli, Pietro Bayle e Giannone, se no ché, accompagni la lettura della storia di quest'ultimo Autore con la confutazione elaborata da P. Bianchi, e quelle che in generale sviluppano apertamente argomenti osceni tali da contrastare chiaramente con lo spirito della Religione cattolica.

L'Oratore provveda a tenere sotto chiave questi libri da noi condannati, affinché non pervengano nelle mani di altri.

P. Card. Arcivescovo

D. Giovanni Francesco Maria Cossali segretario

Pubblicata da Tiziana Testone, Note di Archivio in LANTERIANUM, vol. VI Nov. 1998, p. 78-79




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