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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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101. A Sagliano Luigi.1

Chiede la sua mediazione presso la superiora di un monastero. Consigli sulla vocazione al sacerdozio.

 

Viva Gesù Maria Gius.e

 

Nocera, 26 9bre [1753]

 

D. Luigi mio,

Gesù Cristo vi paghi l'attenzione e l'affetto che portate all'Opera di Dio! Ho ricevuto già la vostra carissima. O riesce l'affare o no, poco importa. Basta che voi ed io abbiamo avuto buon fine per dar gusto a Dio.

Penso già che V. S. abbia mandata quella mia alla Priora2, la quale però vedo che non mi ha risposto ancora a quella. Ma non importa. Basta che faccia qualche cosa di buono, se lo vuol fare di cuore e con fortezza, altrimenti non servirà a niente, come scrissi; e se non vuole fare, si stia buona e si faccia santa.

Pregatela poi che mi avvisi qualche cosa, quando avrà parlato colla Regina3, e per abbreviare la via, mi potrebbe scrivere per la posta; ma bisognerebbe affrancare la lettera, altrimenti (come temo) non mi giungerebbe4.

Per ciò poi che vi scrissi che Dio vuole gran cose da voi, lo torno a dire, perché cosi mi pare avanti a Dio. Mi pare certo che Dio Vi voglia fuori del mondo; dove poi vi voglia, non lo so. Ma almeno parmi che vi voglia sacerdote secolare, acciocché l'onoriate col santo sacrificio della Messa, con aiutare le anime, giacché a questo fine vi il talento e la luce, ed ancora acciocché coll'esemplarità diate edificazione a' sacerdoti secolari, di cui pochi, pochissimi se ne trovano esemplari. Io prego e seguirò a pregare Gesù Cristo che vi siegua ad assistere colla sua luce e a darvi fortezza ad eseguire la sua volontà; e voi frattanto seguitate a raccomandarvi a Gesù Cristo ed a pregare per voi: Loquere, Domine, quia audit servus tuus, ed a protestargli con indifferenza e pronta rassegnazione: Domine, quid me vis facere? Eccomi, ditegli, pronto ad eseguire quel che volete da me. Perseverate a pregar così; certamente Dio vi farà conoscere, almeno per mezzo dell'ubbidienza del direttore, ciò che Dio vuole da voi.

Viva Gesù Maria Giuseppe

U.mo suo servo vero

Alfonso de Liguori del SS. Red.re

 

Trascrizione secondo una copia fatta verso il 1900 e conservata in A G.

Analisi della lettera fatta dal P. Andreas Sampers.

Pubblicata in Spicilegium Historicum, Roma, 12 (1964) pp. 242-243.




1 Cf. le altre tre lettere di S. Alfonso al Sagliano, pubblicate in Lettere Volume I, nn. 162, 168, 169.



2 Maria Angela a Divino Amore, Carmelitana. -Cfr Lettere I 237-240; TELLERIA, S. Alfonso I 526-527.



3 Maria Amalia Walburga, moglie (9-V-1738) di Carlo di Borbone, Re delle Due Sicilie (dal 1759 Carlo III, Re di Spagna), figlia di Federico Augusto, elettore di Sassonia e Re di Polonia; morta nel 1760 a Madrid.



4 Si trattava per ottenere l'«exequatur» del Breve di Benedetto XIV, col quale la Congregazione era stata approvata nel 1749.






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