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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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198. A Verzella Felice, suo segretario.

Vi sono discussi affari vescovili. Sul suo stile di governo

 

[Pagani?,... 08?. 1763].

 

Affatto io non voglio intrigarmi di levare alcuno dal governo della Chiesa, ne metterci altri; e mi dispiacerebbe se V.S. di questa cosa n'avesse parlato con altri, perché vi supporrebbero intrigato ancor me. Io in questa sorte di cose voglio aiutar tutti, ma non contrariare niuno. E di simili cose non me ne parlate più. Anzi giacché ciò si è vociferato, procurate con bel modo far sapere a Rossetti, ch'io in questo fatto non ho voluto per pensiero farvi alcuna parte contraria. Circa il Seminario va bene come avete scritto.

Circa Giacomo di Cervo, se viene lo mandarò a voi.

Signore do la facoltà al P. Bonaventura d'Arienzo sulla coscienza del P. Guardiano.

Io vado ricuperando, ma a poco a poco.

Riverisco il Sig. Vicario. Ringrazio il Sig. Arciprete del discorso della Madonna.

Procuratemi qualche risposta dal Parroco Migliore per l'affare del Fabbricatore, col quale ho appaltato. E saluto tutti.

[Segue autografo]

Venne già qui Giacomo Cervo, ma io lo licenziai per altri tanti, e lo mandai che se la vedesse con voi, D. Giacchino e D. Agostino. E così aggiustate voi, perché in ciò a voi mi rimetto.

Circa Rossetti, cioè circa il Canonico Rossetti una cosa

 

L'originale sta nel Museo diocesano di Recanati. -È mezzo dettata e mezzo autografa: sarà la pubblicazione incompleta per il motivo suaccennato.

Ritengo che risalga ad agosto del 1763, allorché il Santo si tratteneva nel collegio di Pagani per ristabilirsi in salute: il contesto lo mostra fuori diocesi e convalescente.

Vi sono discussi affari vescovili. Nella lettera del 15 agosto 1763 al Verzella (I, 505), come in questa, si parla di Giacomo Cervo, del parroco Migliore e don Gioacchino: l'affinità del duplice contenuto c'induce a crederle scritte ambedue nell'agosto del 1763, in giorni differenti. Sospettiamo che il canonico Rossetti, di cui parlasi in questa lettera, sia il Rev.mo Nicola Rossetti, che nato nel 1734 in Arienzo, ordinato sacerdote nel 1757 e laureatosi in diritto canonico e civile a Napoli nel 1760, fu nominato nel 1774 vescovo di Boiano: morì nel 1819 (Cfr Hierarchia Catholica, VI, Patavii 1958, 125). Tannoia ricorda il Rossetti nel 1. IV, c. 40.

Analisi della lettera fatta dal P. Oreste Gregorio.

Pubblicata in Spicilegium Historicum, Roma, 10 (1962), pp. 12-13




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