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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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268. A Blasucci Pietro Paolo, CSSR.

Mandato di procura perché possa trattare col vescovo Andrea Lucchesi sull'accettazione della chiesa della B. M. V. dell'Itria in Agrigento.

 

Arienzo, 06. 11. 1767.

 

Per il presente mandato di procura per epistulam si fa noto, qualmente io qui sottoscritto Ill.mo e R.mo D. Alfonso de Liguori, Vescovo di Sant'Agata de Goti, Rettore Maggiore della Congregazione del SS.mo Redentore, commorante al presente nella terra di Arienzo mia diocesi, non potendo essere di persona alle cose infrascritte, perché occupato dalle cure del mio governo e da altre giuste e legittime caose, fidato intanto alla bontà ed integrità del R.do Padre D. Pietro Paolo Blasucci, commorante nella città di Girgenti in Sicilia con altri compagni di d. a Congregazione, de' quali è Superiore, assente, come [se] fusse presente, lo costituisco e mio procuratore, acciò come tale ed in nome di me costituente Rettore Maggiore di d. a Congregazione possa contrarre coll'Ecc.mo e R.mo Monsig. Lucchesi, Ordinario di Girgenti, come Governatore della Chiesa della Madonna dell'Itria, e con i Sig.ri Confratelli della Compagnia di d. a Madonna dell'Itria della d. a Città di Girgenti in Sicilia, indove il d. o Padre D. Pietro Paolo con altri compagni da alcuni anni in quà dimorano coll'officio di Missionarij nella propria di loro casa, a far concedere a Padri sud. i, finché il mondo dura, ed ad altri Padri del SS.mo Redentore, che soccederanno in loro luogo, l'uso nonmeno della Chiesa sotto d. o titolo dell'Itria, che della sacrestia, coro, e di tutti i sacri utensilij, ch'attualmente essa Chiesa tiene e possiede, com'anche possa d. o Procuratore contrarre di far concedere a Padri sod.i e loro soccessori ongie d'oro venticinque l'anno di carlini trenta l'ongia di moneta del nostro Regno, a riserba solamente delli primi anni tre, ne' quali debbano ricevere ongie d'oro dieciotto l'anno, ben vero debbano di Padri aver il peso di mantenere un sacristano de' Fratelli di essa Congregazione del SS.mo Redentore, riparare i sacri utensilij, che si consumano, provedere d'oglio una lampada avanti al SS.mo Sacramento, e somministrare vino ed ostia non solo per le Messe di Padri, ma anche di due Cappellani di d. a Chiesa.

Che perciò a tal effetto e nel nome sod. o do e concedo al sod. o Procuratore tutta la facoltà sufficiente a poter effettuare tal convenzione della concessione dell'uso di da Chiesa e stipularne publiche sentenze, e la medesima accettare e firmare in mio nome colli sopra spiegati patti ed altri, che più proprij e profittevoli si stimaranno da esso mio Procuratore in guisa che possa egli con tutta la facoltà e potestà i patti sod. i aggiungere e diminuire ed apporvi quegli patti, condizioni e leggi, che a lui sembreranno più profittevoli per d. i Padri, acciò la convenzione sod. a abbia il suo effetto et in futurum et mundo durante aversi per vera e legittima, ed a tal effetto mi obbligo avere tutte le cose sod. e, e quanto dal Procuratore sod. o verrà disposto, avere rate e ferme ed a quelle non controvenire per qualsivoglia ragione, modo o caosa &. Arienzo, li 6 9bre 1767.

Io Alfonso de' Liguori, Vescovo di S. Agata de' Goti, e Rettore Maggiore della Cong.ne del SS. Red.re costituisco come sopra &.

La sod. a firma è di propria mano dell'Ill.mo e R.mo Monsig. D. Alfonso M. de Liguori, Vescovo di Sant'Agata de Goti; ed in fede io, D.re N.ro Franc. Ana. Lettiero d'Arienzo, richiesto ho segnato [segue il sigillo notarile].

D. Niccolò Fiocchi test.

D. Felice Verzella test.

 

Solo la firma è autografa. La trascrizione è secondo fotocopia conservata in A G e spedita dal P. Salvatore Giammusso. P. Salvatore Giammusso, redentorista, nato a Ravanusa (A G) il 20 gennaio 1908; professo il 3 ottobre 1925; sacerdote il 1 novembre 1933. Ha ricoperto vari incarichi nella Provincia Siciliana, di cui è stato anche Superiore Provinciale. È stato anche Consultore Generale della Congregazione. Ha scritto varie opere sulla storia della Congregazione. È morto a Palermo Uditore il 22 aprile 1995.

L'originale è nell'Archivio della Prov. Siciliana, Palermo.

Analisi della lettera fatta dal P. Andreas Sampers.

Pubblicata in Spicilegium Historicum, Roma, 9 (1961) p. 334




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