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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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388. A Michela Gaeta, Principessa di Presicce1, Lecce.

17772  Nocera

V. G. M. e Gius.

Ecc.ma Sig.ra

Io compatisco V. E. e non tanto per la consolazione, che sinora non ha potuto avere, di partorire un maschio, quanto per l'indiscretezza de' parenti che le accrescono l'afflizione col lamentarsi della maledizione, come chiamano, della mancanza del maschio, come V. E. ne fosse causa.

Io spero ch'ella stia rassegnata alla volontà di Dio e con ciò accumuli meriti per lo paradiso. Perciò prego V. E. a farsi una risata di questi lamenti. Seguiti a star sempre unita colla volontà di Dio, e quando sente questi spropositati lamenti risponda: “Io voglio quel che vuole Dio”, e seguiti a starsi nella sua pace. Del resto io spero che Dio in premio della sua rassegnazione l'avrà da consolare ed io non lascerò pregare il Signore che la consoli.

Resto intanto facendole div.ma riverenza, e pieno di stima mi raffermo

Di V. E.

Um.mo e Div.mo Servo e Parente

Alfonso M. de Liguori Vescovo

[PS] In questa per non moltiplicar lettere saluto ancora carissimamente il Sig.r Principe, e spero che anch'esso abbia offerta a Dio la mortificazione di non aver avuti maschi finora e spero che Dio l'ha da consolare. La ringrazio sommamente della bella scatola piena di gomma3; e non lascerò di pregare e far pregare da' miei compagni per la consolazione sua ed anche mia.

Ecc.ma Sig.ra Principessa di Presicce. Lecce4.

Pubblicata in Spicilegium Historicum Congregationis SS.mi Redemptoris, Roma, 11 (1963) pp. 14-16, n. 8.




1 Nell'Archivio Generale dei Redentoristi vi sono due copie di questo documento. Nella prima copia, verso la fine, vi sono annotatazioni fatta dalla stessa mano che ha fatto la copia del documento: “La moglie di detto Principe [Alfonso de Liguoro, Principe di Presicce] in seconde nozze fu M.a Michela Gaeta dei Duchi di S. Nicola, la quale ebbe poi Nicola (nato 29 agosto 1785), capostipite dell'attuale ramo primogenito; Carlo (n. 6 gennaio 1788), Cappellano del Tesoro di S. Gennaro; Gennaro (n. 9 settembre 1790), avo dell'attuale Duchessa di Canzano [Cassano?]; nonché parecchie femmine.


2 L'anno è notato a penna in una seconda copia, forse per mano del P. Bresciani.


3 Probabilmente un lassativo per le viscere.


4 La trascrizione della lettera è stata fatta sull'originale, conservato allora dalla Sig.ra Anna de Liguoro di Presicce, residente a Napoli. Sul bordo superiore della prima copia è annotato: “Le seguenti lettere con la firma autografa di S. Alfonso M. de Liguori sono di proprietà ereditaria di D. Anna de Liguoro di Presicce, Principessa di Montefalcone [Montefalcione?] e Duchessa di Canzano [Cassano?], Napoli”.






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