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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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466. A Francesco Antonio De Paola, CSSR. Frosinone.1

Interessamento perché siano restituite le facoltà soppresse alle Case del Regno. Chiede la sua mediazione presso il Papa.

 

Nocera, 26. 10. 1780.

 

Viva Gesù M.a e Gius.e

D. Fran.co mio,

Vi avviso che i quattro Padri che abbiamo mandato a Benevento già han parlato al Cardinale, il quale ha promesso di volere scrivere al Papa per la restituzione delle facoltà soppresse2. Io aspettavo qui V. R., ma sinora non l'ho veduto ancora, onde la prego di venire qui a Nocera quanto più presto, perché io penso di mandar V.R. al Papa con un altro compagno per ottener questa grazia; e perciò bisogna che prima parliamo qui insieme, e bisogna che V. R. medesima vada a Benevento a parlare col Card. Banditi, e prender da lui la lettera al Papa. E per questi viaggi penserò io alla spesa.

Il Papa mi dava speranza di restituirmi la carica di Rettore Maggiore, ma la speranza è che restituisca a' nostri compagni le facoltà soppresse, senza le quali le Missioni di questa campagna riuscirebbero stroppiate

Vi aspetto dunque quanto più presto e qui parleremo del tutto e specialmente di quel che han parlato col Cardinale i nostri quattro compagni, andati in Benevento. Io ancora son vivo e spero di vivere, finché V. R. avrà ottenuto dal Papa la restituzione delle facoltà. Del resto sento che la mia morte molto si avvicina, pertanto replico che di nuovo l'aspetto e resto

Di V. R.

F.llo Alfonso M.a de Liguori Vesc.o

Nocera de' Pagani, 26 8bre 1780

Soggiungo in segreto. Acciocché avesse avuto luogo il primo Regolamento, fatto da Benedetto XIV, io scrissi un foglio lungo ragionato. Il [=Nel] timore che il detto foglio non fosse letto, raccomandai detto foglio al P. D. Gennaro Faticato3, Superiore della Congregazione della S. Famiglia, detta in Napoli de' Cinesi, acciocché l'avesse letto parola per parola a MonSig.re Testa, Cappellano Maggiore, al quale dal Re era stata rimessa la Consulta sopra il Regolamento.

Prego V. R. esporre posatamente questa mia postilla aggiunta a far intendere al Papa come è andata la faccenda. Io ci ho avuto a perdere la testa e forse anche la vita, avendo dovuto ribattere questo punto quasi per sei mesi continui.

Indirizzo a tergo:

A Sua R.

Il P. D. Francesco de Paola del S.mo Redentore

Roma per Frosinone

 

Solo la firma è autografa; la lettera è scritta dal Frat. Francesco Romito. La trascrizione è secondo l'originale conservato in A G.

Analisi della lettera fatta dal P. Andreas Sampers.

Pubblicata in Spicilegium Historicum, Roma, 11 (1963), pp. 287-288. Cf. edizione incompleta in Lettere Volume II, n. 983.

 




1 Il 22-IX-1780 (ma la lettera di nomina è del 25-IX) il P. Francesco De Paola fu nominato «Presidente» della Congregazione del SS. Redentore esistente negli Stati Pontifici.



2 La soppressione delle facoltà fu notificata nella stessa lettera del 25-IX-1780 con la quale il De Paola era nominato Presidente.

 Le facoltà furono restituite ad Alfonso e agli altri soggetti del Regno di Napoli il 4-IV-1783.



3 S. Alfonso aveva molta amicizia con Gennaro Fatigati (Cf. le lettere indirizzate a lui e anche l'esposizione del P. F. Margiotti OFM in Spic. hist. 6 (1958) 314 ss).






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