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S. Alfonso Maria de Liguori
Meditaz. per li giorni dell'Avvento

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Affetti e preghiere.

Amato mio Gesù, voi siete il monarca del cielo e della terra, ma per amor mio vi siete fatto servo anche de' manigoldi che vi han lacerate le carni, trafitta la testa, e finalmente vi han lasciato inchiodato sulla croce a morir di dolore. Io vi adoro per mio Dioe signore e mi vergogno di comparirvi avanti, ricordandomi che tante volte per qualche misero mio gusto ho rotti i vostri santi ligami e vi ho detto in faccia di non volervi servire. Sì giustamente voi mi rimproverate: Rupisti vincula mea, [et] dixisti: Non serviam (Ier. II, 20). Ma mi danno animo a sperare il perdono, o mio Salvatore, i meriti vostri e la vostra bontà, che non sa disprezzare un cuore che si pente e si umilia: Cor contritum et humiliatum, Deus, non despicies (Ps.L, 19).

Confesso, Gesù mio, che a torto vi ho disgustato; confesso che merito mille inferni per l'offese che vi ho fatte; castigatemi come volete, ma non mi private della vostra grazia e del vostro amore. Io mi pento sovra ogni male di avervi disprezzato.

V'amo con tutta l'anima mia. Propongo da oggi avanti di voler a voi solo servire e solo voi amare. Deh ligatemi per li meriti vostri colle catene del vostro santo amore, né permettete ch'io da queste abbia a vedermi più sciolto. Io v'amo sovra ogni cosa, o mio liberatore, ed amo più l'esser vostro servo che l'esser padrone di tutto il mondo. E che serve tutto il mondo a chi vive privo della grazia vostra? Iesu dulcissime, ne permittas me separari a te, ne permittas me separari a te.3 Questa grazia vi cerco e questa grazia propongo di cercarvi


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sempre; e vi prego a concedermi oggi la grazia di replicarvi sempre in mia vita questa preghiera: Gesù mio, non permettete ch'io mi separi più dal vostro amore.

Questa grazia dimando anche a voi, o Maria madre mia: aiutatemi colla vostra intercessione a non separarmi più dal mio Dio.




3 Canon Missae, oratio 2 ante communionem: “Et a te numquam separari permittas.” - Orazione Anima Christi: “ Et ne permittas me separari a te.”.




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