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S. Alfonso Maria de Liguori
Med. per otto giorni di esercizi spirituali

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MEDITAZIONE II - Della vanità del mondo

 

«Quid prodest homini, si mundum universum lucretur, animae vero suae detrimentum patiatur»? (Matth. 16. 26).O massima grande, che ha inviate tante anime al cielo, ed ha dati tanti santi alla Chiesa!1 A che serve guadagnarsi tutto il mondo che finisce, e poi perdere l'anima ch'è eterna?

 

Mondo! E che cosa è questo mondo, se non un'apparenza, una scena di commedia, che presto passa? «Praeterit figura huius mundi» (1. Cor. 7. 31). Viene la morte, si cala il panno, si chiude la scena, ed ecco è finita ogni cosa.

 

Oimè in punto di morte, al lume di quella candela, come compariranno ad un cristiano2 le cose del mondo? quei vasi d'argento, quei danari3 accumulati, quei mobili ricchi4 e vani, quando tutto ha da lasciare?

 

Gesù mio, fate che l'anima mia da ogg'innanzi sia tutta vostra: fate che io non ami altri che voi. Voglio staccarmi da tutto, prima che me ne stacchi a forza la morte.


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Dicea S. Teresa:5 «Non dee farsi conto di ciò che finisce». Procuriamoci dunque quella fortuna che non finisce col tempo. A che serve l'esser felice per pochi giorni (se mai potesse darsi vera felicità senza Dio), a chi poi dovesse essere infelice per sempre?

 

Dice Davide che tutt'i beni terreni in morte sembreranno come un sogno di chi si sveglia: «Velut somnium surgentium» (Ps. 72. 20). Che pena sente chi sognasi d'esser fatto re, e poi svegliandosi si ritrova povero qual era?

 

Mio Dio, chi sa se questa meditazione che leggo, è l'ultima chiamata per me? Datemi forza di discacciar dal mio cuore tutti gli affetti di terra,6 prima che da questa terra io mi parta. E fatemi conoscere il gran torto, che v'ho fatto in offendervi, ed in lasciar voi per amor delle creature. «Pater, non sum dignus vocari filius tuus».7 Mi pento d'avervi voltate le spalle, non mi discacciate ora che a voi ritorno.

 

In morte non consolano un cristiano8 gli offici decorosi esercitati, non le pompe,9 non le ricchezze, non i divertimenti presi, non i puntigli superati; solo consolerallo10 l'amore portato a Gesu-Cristo e quel poco che ha patito per suo amore.

 

Filippo II morì dicendo: «Oh fossi stato laico d'una religione, e non già re11 Filippo III morendo diceva: «Oh fossi vivuto in un deserto, perché ora comparirei con più confidenza al tribunale di Dio12 Così parlano in morte quei che sono stimati i più fortunati della terra.

 

In somma tutti gli acquisti delle cose terrene nell'ora della morte vanno a terminare a rimorsi di coscienza e terrori13 della dannazione eterna. Oh Dio, dirà quella persona,14 io ho avuta tanta luce per distaccarmi dal mondo, ma con tutto ciò ho seguitato il mondo e le massime del mondo: ed ora qual sarà la sentenza che mi sarà data!

 

Dirà: Oh pazzo che sono stato!15 Potea farmi santo16 con tanti mezzi, e comodità ch'ho avuto! Potea fare una vita felice unita con Dio: ed ora che mi trovo della vita fatta? Ma ciò quando lo dirà? quando


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sta già per chiudersi la scena, per entrar nell'eternità, vicino17 a quel gran momento, da cui dipende l'esser beato, o disperato18 per sempre.

 

Signore, abbiate pietà di me. Per lo passato non v'ho saputo amare. Da oggi avanti voi avete da essere l'unico mio bene. «Deus meus et omnia».19 Voi solo meritate tutto il mio amore, voi solo voglio amare. Oh grandi del mondo, or che state nell'inferno, che vi trovate delle ricchezze20 e de' vostri onori? Rispondono piangendo: «Niente, niente; altro non ce ne troviamo, che tormenti e disperazione. Tutto è passato, ma la nostra pena non ha da finire mai».

 

Diranno i miseri: «Quid profuit nobis superbia aut divitiarum iactantia? transierunt omnia illa tanquam umbra» (Sap. 5. 8). A che ci ha servita l'albagia di dominare, e la vanità delle ricchezze? tutto è passato come un'ombra, ed altro non ci è restato che tormenti eterni. Oimè, che in morte la memoria de' beni goduti in questo mondo non c'ispirerà sentimenti di confidenza, ma di terrore e confusione.

 

Povero me, da quanti anni sto nel mondo,21 e che ho fatto sinora per Dio? Signore, abbiate pietà di me, non mi discacciate dalla vostra faccia: «Ne proiicias me a facie tua».22

 

In morte è tempo di verità: allora si conoscono le cose di questa terra tutte per vanità, fumo e cenere, quali sono. O mio Dio, quante volte v'ho cambiato per niente! Non avrei ardire di sperar perdono, se non sapessi che voi siete morto per perdonarmi. Ora v'amo sopra ogni cosa, e stimo la grazia vostra più di tutti i regni del mondo.

 

La morte si chiama ladro: «Dies illa tanquam fur» (1. Thess. 5. 4.). Perch'ella ci spoglia di tutto, di robe, di bellezza, di dignità, di parenti, anche della nostra pelle.

 

Il giorno della morte chiamasi ancora il giorno delle perdite: «Dies perditionis» (Deut. 32. 35). Allora23 abbiam da perdere tutti gli acquisti fatti, e tutte le speranze di questo mondo.

 

Gesù mio, niente mi curo di perdere i beni della terra; basta che non perda voi, bene infinito.

 

Noi lodiamo i santi che per amore di Gesu-Cristo han disprezzati i beni di questa terra; e noi vogliamo starvi attaccati con tanto pericolo della nostra salute?


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Noi tanto amiamo i nostri vantaggi in questa24 vita; e poi come facciamo sì poco conto de' vantaggi eterni?

 

Mio Dio, illuminatemi, fatemi conoscere il niente che sono le creature, e 'l tutto che siete voi, bene infinito. Fate ch'io lasci tutto per fare acquisto solamente di voi. Dio mio, Dio mio, voi solo voglio e niente più.

 

Dicea S. Teresa25 che tutte le nostre mancanze, ed attacchi a' beni di questa terra dipendono dalla mancanza di fede. Ravviviamo dunque la fede, che un giorno abbiamo da lasciar tutto e andar all'eternità. E perciò lasciamo ora con merito quel che un giorno abbiam da lasciare a forza. Che ricchezze! che onori! che parenti! Dio, Dio; cerchiamo solo Dio, e Dio ci basterà per tutto.

 

La gran serva di Dio suor Margherita di S. Anna,26 figlia dell'imperador Ridolfo II e monaca scalza, diceva: «A che servono i regni nell'ora della morte27

 

La morte dell'imperatrice Isabella fe' risolvere S. Francesco Borgia28 di rinunziare al mondo e darsi tutto a Dio: poiché a vista di quel cadavere disse: «Così dunque finiscono le grandezze, e le corone di questo mondo».

 

O mio Dio,29 vi avessi sempre amato! Fate ch'io sia tutto vostro,30 prima che mi giunga la morte.

 

Gran segreto della morte! com'ella fa svanire tutti i desideri di mondo! come fa vedere che tutte le grandezze terrene son fumo ed inganno. Le cose più desiderate di questa terra perdono tutto lo splendore mirate dal letto della morte. L'ombra della morte oscura tutte le bellezze di quaggiù.

 

Che servono le ricchezze, quando altro non resta che uno straccio per covrire il cadavere? A che serve la bellezza del corpo, se ha da ridursi ad un mucchio di vermi? A che serve l'autorità esercitata, s'altro non resta che l'esser gittato in una fossa, scordato31 da tutti?

 

Dice il Grisostomo:32 «Perge ad sepulcrum, contemplare pulverem, vermes, et suspira». Affacciati ad una fossa, considera quegli scheletri


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rosi da' vermi e ridotti in polvere, e sospira dicendo: «Tale ancora ho io da diventare, e non ci penso? e non mi do a Dio?» Oimè chi sa se questi sentimenti che or leggo, sono l'ultima chiamata per me?

 

Caro mio Redentore, io accetto la mia morte, e l'accetto nel modo che vi piacerà di mandarmela; ma vi prego, prima che abbiate a giudicarmi, di darmi tempo da piangere l'offese che v'ho fatte. V'amo, Gesù mio, e mi pento d'avervi disprezzato.

 

Oh Dio, quanti miseri per ottener qualche cosa della terra, per un piacere, per una vanità han perduto l'anima, e perdendo l'anima, han perduta ogni cosa!

 

Crediamo o no che s'ha da morire? e che s'ha da morire una sola volta? E perché non lasciamo ogni cosa per accertare33 una buona morte? Lasciamo tutto, per accertare il tutto.

 

Com'è possibile il sapere che la vista d'una vita sconcertata ci sarà in morte una pena insoffribile, e voler seguire a viver così?

 

Dio mio, vi ringrazio della luce che mi date. Ma, Signore, che avete fatto? io ho accresciuti i peccati, e voi avete aumentate le grazie? Povero34 me, se ora non so avvalermene!

 

Ben vive distaccato dal mondo, chi pensa che tra breve n'ha da uscire.

 

Oh con qual pace vivono e muoiono quelle persone,35 che spogliate di tutto contente van dicendo: «Deus meus et omnia!»36

 

Dicea Salomone che tutt'i beni di questa terra non sono che vanità, ed afflizione di spirito; mentre chi più n'è ricco,37 più patisce.

 

Pazzi chiamava S. Filippo Neri38 coloro, che tengono il cuore attaccato al mondo. Pazzi, perché anche in questa terra fanno una vita infelice.

 

Ah mio Dio, che mi trovo di tante offese che v'ho fatte, se non pene e rimorsi che mi tormentano, e più mi tormenteranno in punto di morte? Deh perdonatemi presto. Voi mi volete tutto per voi, ed io tutto39 vostro esser voglio. Eccomi da questo punto tutto40 a voi mi dono. Da voi non voglio altro che voi.

 

Deh non pensiamo che 'l viver distaccati da tutto, che il non amare altro che Dio sia una vita scontenta. E chi mai in questa terra trovasi più contento d'un'anima che ama di cuore Gesu-Cristo? Trovatemi


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tra tutti i re del mondo una persona più contenta41 di un'anima data tutta a Dio.

 

Anima mia, se dovessi or partire da questo mondo, partiresti ora contenta della tua vita fatta? E che aspetti? aspetti che la luce, che ora Dio ti per sua misericordia, abbia da servire per rimprovero della tua ingratitudine nel giorno de' conti?

 

Gesù mio, io mi licenzio da tutto per darmi tutto42 a voi. Voi m'avete cercato,43 quand'io vi fuggiva; non mi discacciate ora che vi cerco. Voi m'avete amato,44 quand'io non v'amava, e neppur desiderava che voi m'amaste: non mi rifiutate, or ch'altro non desidero che amarvi, ed esser amato45 da voi. Mio Dio, già vedo che mi volete salvo,46 ed io voglio salvarmi per darvi gusto. Io lascio tutto, e mi do tutto47 a voi.

 

Maria, Madre di Dio, pregate Gesù per me.

 




1 [18.] Chiesa!) Chiesa? NM.



2 [26.] ad un cristiano) ad una monaca ND VR NS.



3 [27.] danari) denari NS.



4 [27.] ricchi) soverchi ND VR.



5 [1.] FRANCESCO DELLA CROCE, Disinganni per vivere e morir bene, I, Napoli 1687, 448.



6 [11.] di terra) alla terra NS.



7 [13.] Luc., 15, 19.



8 [15.] un cristiano) una monaca ND VR.



9 [16.] pompe) pompe delle sue feste ND VR.



10 [17.] consolerallo) la consolerà ND VR.



11 [19.] FRANCESCO DELLA CROCE, op. cit., 277.



12 [20.] FRANCESCO DELLA CROCE, op. cit., 280.



13 [24.] e terrori) ed a terrori NS.



14 [25.] dirà quella religiosa, io ho lasciato il mondo, ma poi ho amate le vanità del mondo, ed ho seguite le massime del mondo. Dirà: Che mi serviva lasciare il mondo, per fare poi una vita infelice, lontana dal mondo, e lontana da Dio?) om. NM.



15 [28.] Oh pazzo che sono stato) Oh pazza che sono stata ND VR.



16 [28.] santo) santa ND VR.



17 [1.] vicino) vicina ND VR.



18 [2.] beato o disperato) beata o disperata ND VR.



19 [4.] Opera B. P. Francisci, Oratio quotidiana, Pedeponti 1739, 20.



20 [7.] delle ricchezze) delle vostre ricchezze ND VR.



21 [16.] nel mondo) nel monastero ND VR.



22 [18.] Ps., 50, 13.



23 [28.] Allora) in cui per allora ND VR; in cui NS.



24 [1.] questa) quella NM.



25 [7.] S. TERESA, Camino de perfección, c. 30; Obras, III, Burgos 1916, 140.



26 [13.] FRANCESCO DELLA CROCE, op. cit., 167.



27 [15.] morte?) morte. NM.



28 [16.] BARTOLI D., Della vita di S. Francesco Borgia, Roma 1681, 23 ss.



29 [20.] O mio Dio) Oh Dio NS.



30 [20.] tutto vostro) tutta vostra ND VR.



31 [30.] scordato) scordata ND VR.



32 [31.] CHRYSOST., Paraenesis ad Theodorum lapsum, l. I, n. 9; PG 47, 288.



33 [12.] accertare) accettare NM.



34 [18.] Povero) Povera ND VR NS.



35 [21.] persone) religiose ND VR NS.



36 [23.] Eccle., I, 14.



37 [24.] ricco) carico ND VR NS.



38 [25.] CRISPINO C., La scuola di S. Filippo Neri, Napoli 1675, 101, 474.



39 [30.] tutto) tutta ND VR NS.



40 [30.] tutto...... tutto vostro) tutta...... tutta vostra ND VR NS.



41 [1.] tra tutti i re del mondo una persona più contenta) Tra tutte le regine del mondo una più contenta d'una monaca data tutta a Dio ND VR NS.



42 [7.] tutto) tutta ND VR NS.



43 [8.] cercato) cercata ND VR NS.



44 [9.] amato) amata ND VR NS.



45 [11.] amato) amata ND VR NS.



46 [11.] salvo) salva ND VR.



47 [12.] tutto) tutta ND VR NS.






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