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S. Alfonso Maria de Liguori
Novena in onore di S. Michele

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Giorno VI.

 

S. Michele specialmente è costituito da Dio ad assistere a tutti i poveri Moribondi nel tempo della loro morte. Tutti sanno che nel tempo della nostra morte gli assalti del demonio sono più terribili; ed all'incontro allora le nostre forze sono più deboli, poicché in tempo di morte ci troviamo colla mente confusa, ed atteriti da' nostri peccati commessi, e dal timore del giudizio, che allora ha da farsi delle Anime nostre (questi punti debbono dilungarsi nel Sermone, dimostrando, quando sieno tormentose le tre maggiori angustie de' Moribondi, cioè 1. la memoria de' peccati fatti, 2. il timore della dannazione eterna, 3. gli assalti dell'inferno). Perciò la S. Chiesa ci esorta a ricorrere in quel tempo a S. Michele affinché ci difenda nel gran combattimento, che dovremo avere da' demonj con quelle parole: Sancte Michael Archangele, defende nos in praelio, ut non pereamus in tremendo judicio. (Offic. S. Michael.) E nella raccomandazione dell'anima, la S. Chiesa vuole, che tutti gli astanti preghino allora S. Michele, acciocché egli abbia cura di prendere sotto la sua tutela quell'anima; che sta per uscire dal mondo: Suscipiat eam Sanctus Michael Archangelus.

 

Dippiù si leggono nell'officio queste parole come dette da Dio stesso a S. Michele. Archangele Michae, constitui te Principem super omnes animas suscipiendas. Sicché S. Michele è quegli che da Dio è costituito a ricevere le Anime, che debbono passare da questa vita a l'eternità.

 

E si da molti esempj, che S. Michele colla sua protezione ha ottenuta una felice morte a suoi divoti. Un religioso Cappucino chiamato Ivone, ch'era molto divoto di S. Michele, un giorno gli apparve il Santo Arcangelo, e gli avvisò, che si preparasse alla morte, che gli era vicina. E così fu poicché


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fra Ivone in quei giorni si apparecchiò a morire con molti atti di virtù, e morì santamente, come narra il P. Palocci, che ne scrisse la vita.

 

Narrasi ancora nella vita di S. Gaetano del P. Falcone (Pindo Sagro cap. 10) che stando il Santo in fine di sua vita gli apparve il demonio, con altri sette spiriti maligni che l'inquietavano colle loro tentazioni, ma S. Michele di cui era molto divoto gli apparve, e lo liberò da tutte le angustie, che gli davano i demonj.

 




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