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S. Alfonso Maria de Liguori
Opera dogmatica...eretici pretesi riformati

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§. 3. Notizie dell'antichità circa il sacramento dell'ordine.

55. Nei primi tempi della chiesa non vi erano che i vescovi, i sacerdoti e i diaconi. Nel concilio romano poi, sotto Silvestro papa, si fa menzione ancora de' suddiaconi, acoliti, esorcisti, lettori, ostiarj e custodi de' martiri. In Africa, in vece de' custodi, vi era l'ordine de' salmisti o siano cantori. Questi ordini erano più o meno giusta i diversi luoghi e tempi. I greci non hanno che il vescovado, sacerdozio, diaconato, suddiaconato e lettorato, come si dice in s. Dionigi, c. 5. Del resto ben può dirsi che tutti gli ordini minori siano d'istituzione divina; poiché Gesù Cristo, dando la facoltà agli apostoli di stabilire la chiesa, diede insieme loro la potestà d'istituire quei ministri che sembrassero necessarj alla celebrazione e decoro de' sacri misteri. Il suddiacono sino al secolo XII non fu sacro; poiché nell'anno 1091, nel concilio di Benevento, dicesi che il solo sacerdozio e diaconato erano ordini sacri; e Pietro Cantore, che morì nel 1197 scrisse3 che il suddiaconato di fresco era stato dichiarato sacro. I greci danno anche il suddiaconato ed il lettorato, colla imposizione delle mani. Wicleffo, Lutero e Calvino non fanno distinzione di ordini fra chierici e laici, se non ad arbitrio de' superiori.

56. Anticamente non si ordinavano altri se non quelli ch'eran meramente necessarj al servizio delle chiese o del vescovo; onde subito che uno era ordinato, era applicato alla sua carica, e le ordinazioni vaghe eran proibite dal concilio calcedonese. Questa disciplina durò sino al secolo XI. E il Tridentino4 , essendosi in ciò rilassata la disciplina, ordinò che niuno si ordinasse senza benefizio, e che solo in caso di necessità o di utilità della chiesa si potessero alcuni ordinare col patrimonio. Anticamente per li sacerdoti vi bisognava l'età di trent'anni, per li diaconi venticinque e per li vescovi cinquanta, secondo le costituzioni apostoliche5 benché per li vescovi l'età fu poi ristretta sino a trenta anni.

57. In quanto agli interstizj, come scrive il p. Martene6 , papa Zosimo ordinò che se alcuno da fanciullo avesse atteso al servizio della chiesa, stesse nel grado di lettore sino almeno al vigesimo anno. Chi poi fosse entrato grande a servire la chiesa stesse cinque anni da lettore o esorcista; indi stesse quattro anni da acolito o suddiacono; e poi potesse ricevere il diaconato, nel quale stesse cinque altri anni; e di poi potesse ascendere al sacerdozio se il vescovo ne lo stimasse degno. La necessità nondimeno del servizio della chiesa, anche ne' tempi antichi, faceva accorciare il tempo delle promozioni, specialmente se taluno entrava nel clero dopo aver fatta vita monastica, come scrisse Gelasio papa7 . Anticamente non vi era molta difficoltà a far sacerdoti senza essere stati prima diaconi, quando però erano persone di gran merito, stimandosi che gli ordini superiori conteneano già eminentemente gl'inferiori; e così specialmente s. Cipriano e s. Agostino furono ordinati sacerdoti. In quanto poi al tempo di ordinare, Gelasio papa8 scrisse che i sacerdoti e i diaconi si potessero ordinare solamente nei digiuni del quarto, del settimo e del decimo mese; ed inoltre nel principio della quaresima e nella settimana mediana nel sabato sera. E lo stesso si disse nel concilio romano sotto Zaccaria papa.

58. La tradizione degli strumenti colla formola Accipe potestatem etc. dice il p. Morino9 che non oltrepassa lo spazio di cinquecento anni in ; e la imposizione delle mani che si fa dopo la comunione della massa colla formola Accipe Spiritum Sanctum etc., dice Morino10 esser più recente della tradizione degli strumenti. Di più scrive Morino11 che prima del secolo IX in niun rituale si fa menzione degli strumenti con cui oggi si ordinano i sacerdoti e i diaconi, ma solo dell'imposizione delle mani.




3 - L. de verb. mirif.

4 - Sess. 23. de ref. c. 16.

5 - L. 2. c. 1.

6 - L. 1. c. 8. a. 3.

7 - Ep. 9. c. 1.

8 - Ep. 9. c. 11.

9 - De ord. exerc. 6. c. 2.

10 - Ex. 7. c. 2.

11 - Ex. 3. c. 1.




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