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S. Alfonso Maria de Liguori
Orazioni alla divina Madre

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MERCOLEDÌ. - Orazione a Maria SS. per ottenere la liberazione dall'inferno.

O carissima mia Signora, io vi ringrazio che tante volte mi avete liberato dall'inferno, quante volte io me l'ho meritato per li miei peccati. Misero io un tempo stava già a quel4 carcere condannato, e già la sentenza forse al primo mio peccato sarebbe stata eseguita, se voi pietosa non m'aveste aiutato. Voi neppure da me pregata, solo per vostra bontà tratteneste la divina giustizia: e poi vincendo la mia durezza mi tiraste a prendere confidenza in voi. Ed oh in quanti altri delitti appresso io sarei caduto, ne' pericoli che mi sono occorsi, se voi, madre amorosa, non me ne aveste preservato


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colle grazie che mi avete ottenute. Ah regina mia, seguite a liberarmi dall'inferno. E che mi gioverà la vostra misericordia ed i favori che m'avete fatti, se mi danno? Se un tempo non v'ho amata, ora dopo Dio v'amo sopra ogni cosa. Deh non permettete ch'io abbia a voltare le spalle a voi e a Dio, che per vostro mezzo tante misericordie m'ha dispensate. Signora mia amabilissima, non permettete ch'io v'abbia ad odiare e maledire per sempre nell'inferno. Soffrirete voi di veder dannato un vostro servo che v'ama? o Maria, che mi dite? io mi dannerò? mi dannerò se vi lascio. Ma chi avrà più cuore di lasciarvi? Chi potrà scordarsi dell'amore che voi mi avete portato? Madonna mia, giacché avete fatto tanto per salvarmi, compite l'opera; seguite ad aiutarmi. Mi volete aiutare? Ma che dico? se voi, quand'io vivea di voi scordato, mi avete così favorito, quanto più debbo sperare or che v'amo, ed a voi mi raccomando? No, che non si perde chi a voi si raccomanda; solo si perde chi a voi non ricorre. Deh madre mia, non mi lasciate in mano mia, ch'io mi perderò; fate ch'io sempre a voi ricorra. Salvatemi, speranza mia, salvatemi dall'inferno, e prima5 dal peccato che solo può condannarmi all'inferno.




4 In Via della salute: «Misero in un tempo io stava già a quella…»



5 In Via della salute: «e prima salvatemi…»






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