Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
S. Alfonso Maria de Liguori
Apparecchio alla Morte

IntraText CT - Lettura del testo
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

- 106 -


PUNTO III

«Ambulate dum lucem habetis» (Io. 12. 35). Bisogna che camminiamo nella via del Signore in vita, or che abbiamo la luce; perché poi questa si perde in morte. Allora non è tempo di apparecchiarsi, ma di trovarsi apparecchiato. «Estote parati».1 In morte non si può far niente; allora quel ch'è fatto è fatto. Oh Dio, se taluno avesse la nuova che tra breve ha da trattarsi la causa della sua vita, o di tutto il suo avere, come s'affretterebbe per ottenere un buon avvocato, per far intesi i ministri delle sue ragioni, e per trovar mezzi da procurarsi il lor2 favore? E noi che facciamo? Sappiamo certo che tra breve (e può essere ad ogni ora) si ha da trattar la causa del maggior negozio che abbiamo, ch'è il negozio della salute eterna, e perdiamo tempo?

Dirà taluno: Ma io son giovane, appresso mi darò a Dio. Ma sappiate (rispondo) che il Signore maledisse quel fico, che trovò senza frutto, ancorché non fosse tempo di frutti, come nota il Vangelo: «Non enim erat tempus ficorum» (Marc. 11. 13). Con ciò volle Gesu-Cristo significarci che l'uomo in ogni tempo anche nella gioventù dee render frutto di buone opere, altrimenti sarà maledetto e non farà più frutto in avvenire. «Iam non amplius in aeternum ex te fructum quispiam3 manducet».4 Così disse il Redentore a quell'albero,5 e così maledice chi da lui è chiamato e resiste. Gran cosa!6 il demonio stima poco tempo tutto il tempo della nostra vita, e perciò non perde momento in tentarci: «Descendit diabolus ad vos habens iram magnam, sciens quod modicum tempus habet» (Apoc. 12. 12). Dunque il nemico non perde tempo per farci perdere, e noi perderemo il tempo, trattandosi di salvarci?7


- 107 -


Dirà quell'altro: «Ma io che male fo?» Oh Dio, e non è male perdere il tempo in giuochi, in conversazioni inutili, che niente giovano all'anima? Iddio forse a ciò vi questo tempo, affinché lo perdiate? No, dice lo Spirito Santo: «Non te praetereat particula boni diei» (Eccli. cap. 4).8 Quelli9 operari, di cui scrive S. Matteo, non faceano male, ma solamente perdevano il tempo: e di ciò furono ripresi dal padron della vigna: «Quid hic statis tota die otiosi?» (Matth. cap. 20).10 Nel giorno del giudizio Gesu-Cristo ci chiederà conto d'ogni parola oziosa. Ogni tempo, che non è speso per Dio, è tempo perduto. «Omne tempus, quo de Deo non cogitasti, cogita te perdidisse» (S. Bern. Coll. I. cap. 8).11 Quindi ci esorta il Signore: «Quodcunque facere potest manus tua, instanter operare, quia nec opus, nec ratio erunt apud inferos, quo tu properas» (Eccl. 9. 10). Dicea la Ven. M. suor Giovanna della SS. Trinità teresiana12 che nella vita de' Santi non v'è il domani: il domani è nella vita de' peccatori, che sempre dicono, appresso, appresso; e così si riducono alla morte. «Ecce nunc tempus acceptabile» (2. Cor. 6. 2). «Hodie si vocem eius audieritis, nolite obdurare corda vestra» (Ps. 94. 8). Oggi Dio ti chiama a far il bene, oggi fallo; perché domani può essere, o che non vi sia più tempo, o che Dio non ti chiami più.

E se per lo passato per tua disgrazia hai speso il tempo in offendere Dio, procura di piangerlo nella vita che ti resta, come propose di fare il re Ezechia: «Recogitabo tibi omnes annos meos in amaritudine animae meae» (Is. 38. 15). Dio ti la vita, acciocché ora rimedi al tempo perduto. «Redimentes tempus, quoniam dies mali sunt» (Ephes. 5. 16). Commenta S. Anselmo:13 «Tempus redimes, si quae facere


- 108 -


neglexisti, facias».14 Di S. Paolo dice S. Geronimo15 ch'egli sebbene fu l'ultimo degli Apostoli, fu il primo ne' meriti per quel che fece dopo che fu chiamato: «Paulus novissimus in ordine, prior in meritis, quia plus in omnibus laboravit». Se altro16 non fosse, pensiamo che in ogni momento possiamo fare maggiori acquisti de' beni eterni. Se ti fosse concesso di acquistare tanto terreno, quanto potessi girar camminando per un giorno, o tanti danari, quanti potessi in un giorno numerare, qual fretta non ti daresti? E tu puoi acquistare in ogni momento tesori eterni, e vuoi perder tempo? Quel che puoi far oggi, non dire che puoi farlo domani, perché quest'oggi sarà perduto per te, e più non tornerà. S. Francesco Borgia,17 quando altri parlavano di mondo, volgevasi a Dio con santi affetti, sì che18 richiesto poi del suo sentimento, non sapeva19 rispondere; di ciò fu corretto: ma egli disse: «Malo rudis vocari, quam temporis iacturam pati». Mi contento più presto d'essere stimato rozzo d'ingegno, che perdere il tempo.

Affetti e preghiere

No, Dio mio, non voglio perdere più questo tempo, che Voi mi date per vostra misericordia. Io a quest'ora dovrei stare all'inferno a piangere senza frutto. Vi ringrazio d'avermi conservato in vita; voglio dunque ne' giorni, che mi restano, vivere solamente a Voi. Se ora stessi nell'inferno, piangerei, ma disperato e senza frutto. Voglio piangere l'offese che vi ho fatte, e piangendo so certo che Voi mi perdonate, mentre me ne assicura il profeta: «Plorans nequaquam plorabis miserans miserabitur tui» (Is. 30. 19). Se stessi nell'inferno, non vi potrei più amare; ed ora io v'amo, e spero di sempre amarvi. Se stessi nell'inferno, non vi potrei cercare20 più grazie, ma ora sento che mi dite: «Petite,


- 109 -


et accipietis».21 Giacché dunque sto in tempo ancora di domandarvi grazie, due grazie vi domando, o Dio dell'anima mia, datemi la perseveranza nella vostra grazia, e datemi il vostro amore, e poi fatene di me quel che vi piace. Fate che in tutt'i momenti di vita che mi restano, sempre mi raccomandi a Voi, Gesù mio, con dire: Signore aiutatemi, Signore abbiate pietà di me, fate che non v'offenda più; fate ch'io v'ami.

Maria SS. Madre mia, ottenetemi la grazia di sempre raccomandarmi a Dio, e cercargli22 la perseveranza e 'l suo santo amore.




1 [9.] Luc., 12, 40.



2 [13.] lor, om. VR BR1 BR2.



3 [23.] quispiam) quisquam VR ND3 BR1 BR2.



4 [23.] Marc., 11, 14.



5 [24.] albero) arbore VR ND3 BR1 BR2.



6 [25.] gran cosa!) gran cose VR ND3 BR1 BR2.



7 [29.] il tempo, trattandosi di salvarci) il tempo per salvarci VR ND3 BR1 BR2.



8 [5.] Eccli., 14, 14: «Particula boni doni non te praetereat».



9 [5.] Quelli) Quegli VR BR1 BR2.



10 [7.] Matth., 20, 6.



11 [10.] Ps. BERNARDUS, Medit. piissimae de cognitione hum. conditionis, c. VI, n. 18: PL 184, 498: «Omne tempus in quo de Deo non cogitas, hoc te computes perdiisse».



12 [13.] FRANCESCO DELLA CROCE, op. cit., I, Napoli 1687, 453: «L'unica sua meditazione... era considerare che ogni giorno era l'ultimo; e diceva che nella vita de' giusti non vi era il domani, né ella giammai l'aveva visto». Questa suora morì il 10 maggio 1628 a Medina del Campo.



13 [25.] HERVEUS BURGIDOLENSIS (vener.), Commentaria in Epist. ad Ephesios, V, 16; PL 181, 1264: «Tempus redimimus, quando anteactam vitam, quam lasciviendo perdidimus, flendo reparamus... Damnum temporis redimimus, si ita vitam commendamus, ut ea bona quae olim facere negleximus, et ea quae nunc facere debemus, faciamus». Il Commentario veniva prima edito sotto il nome di s. Anselmo.



14 [1.] facias) facis VR BR1 BR2.; Geronimo) Girolamo BR1 BR2.



15 [1.] HIER., Epist. 58 ad Paulinum, n. 1; PL 22, 580: «Paulus apostolus, vas electionis, de persecutore mutatus, novissimus in ordine, primus in meritis est: quia extremus licet, plus omnibus laboravit». CSEL 54, 528, Ep. 58, 1: «Paulus apostolus in vas electionis de peccatore mutatus novissimus in ordine, primus in meritis est, quia, extremus licet, plus omnibus laboravit».



16 [4.] se altro) s'altro VR ND3 BR1 BR2.



17 [11.] Acta SS. Boll., 53 (die X oct.), Parisiis 1868, 284: «Extra se non raro positus videbatur, ut corpore quidem praesens, animo vero in caelis versabatur… Admonitus itaque a socio, praeter rem respondere nonnunquam solitum. Malo, inquit, rudis et hebes videri, quam garrulus et temporis iacturam fecisse».



18 [12.] sì che) sicché VR BR1 BR2.



19 [13.] sapeva) sapea che VR ND3 BR1 BR2.



20 [26.] cercare) chiedere VR BR1 BR2.



21 [1.] Io., 16, 24.



22 [9.] cercargli) chiedergli VR BR1 BR2.






Precedente - Successivo

Copertina | Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) © 1996-2006 Èulogos