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S. Alfonso Maria de Liguori
Regolamento per li Seminarj

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Testo

 


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Utilissima e divina è stata l'idea del sagro Concilio di Trento di ordinare nella Chiesa lo stabilimento de' seminarj, dove i giovani che inclinano allo stato ecclesiastico, istruiti nelle sagre scienze, e prima di tutto nell'esercizio delle virtù, si rendessero idonei alla santificazione de' popoli. Questo è stato l'intento del Concilio, ma volesse Dio e1 tanti seminarj per lo mal regolamento non diventassero poi la rovina della gioventù! È cosa da piangere il vedere tanti2 poveri figlioli3, prima innocenti e divoti, ma dopo essere stati in seminario divenuti una sentina di vizj.

 

In un certo seminario del Regno vi entrò un figliolo di sette anni; se ne uscì di nove, due anni dopo, ma con tanti vizj che pareva


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un demonio, tanto che né anche i suoi proprj parenti lo ||2|| voleano4 ricevere in casa. Sicché, dove alcun giovine, restando in sua casa, sarebbe restato5 innocente e sarebbe forse riuscito buon sacerdote ed utile alla salute di molti: entrato in un seminario mal regolato sarà sacerdote, ma per li vizj ivi nella gioventù appresi (che se gli porterà sino alla vecchiaja) riuscirà la rovina di molte anime e lo scandalo della Chiesa.

 

Dunque, mi dirà taluno, l'invenzione de' seminarj è stata più nociva che utile? Dunque sarà meglio abolire da per tutto i seminarj? Rispondo: se 'l seminario è ben regolato, non dee già abolirsi, ma con tutta la cura mantenersi ed avanzarsi, poiché da un tal seminario il vescovo provederà6 tutte le sue7 chiese di buoni parrochi, di confessori, predicatori, canonici e sacerdoti; e così vedrà regnare la pietà in tutta la sua diocesi. Ma all'||3||incontro, se il seminario è poco ben regolato, che dubbio v'è esser meglio che si dismetta? Sarà certo miglior consiglio tener nella diocesi sacerdoti meno dotti, ma di buoni costumi, che un poco più dotti (dico «poco», perché i viziosi poco anche profittano nelle scienze), ma viziosi e scandalosi, i quali per lo concetto che avranno acquistato di dotti, faranno maggior danno all'anime, potendo così maggiormente ingannarle e condurle per la via dell'inferno.

 

Se mai io sapessi esservi un vescovo, che avesse un tal seminario mal regolato, o governato da un mal rettore o da mali prefetti, certamente lo pregherei, se vuol salvarsi l'anima e non vuole vedere maggiormente rovinata la sua diocesi, a dismetterlo e rimediare d'altro modo, come meglio può, al bisogno della sua Chiesa. Oh Dio, e quanti prelati si danneranno ||4|| e saran cagione della dannazione di tante loro pecorelle per questa causa, cioè per la poco8 attenzione che hanno al buon regolamento dei loro seminarj! Volesse Dio e9 ciò non fosse!

 

Ma lasciamo i lamenti e veniamo a' rimedj. Per tenere un seminario ben regolato, vediamo quale ha da essere la cura del vescovo, quale del rettore, de' prefetti, de' confessori10, e quali le regole che con più attenzione debbano osservarsi da' seminaristi.

 




1 Ed. Venezia 1778: che.



2 Ed. Venezia 1778: li.



3 Ed. Venezia 1778 e Napoli 1780: figliuoli. Così anche in seguito.



4 Ed. Venezia 1778 e Napoli 1780 agg.: più.



5 Ed. Venezia 1778 e Napoli 1780: stato.



6 Ed. Venezia 1778: provvederà.



7 Ed. Venezia 1778 omette: sue.



8 Ed. Venezia 1778: poca.



9 Ed. Venezia 1778: che.



10 Ed. Venezia 1778 e Napoli 1780: quale de' prefetti e de' confessori.




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