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S. Alfonso Maria de Liguori
Regolamento per li Seminarj

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§ IV ed ultimo - Regole che debbono osservare i seminaristi

 

I.- Sovra99 tutto i seminaristi debbono osservare la modestia e l'onestà; che perciò niuno esca da100 letto né v'entri se non colla sottana di sopra, e si vesta e si spogli seduto all'incontro allo stipo. Solamente ne' paesi e tempi freddi lo potrà fare su del letto, ||39|| ma sotto le coverte. Nel riposo poi del giorno ciascuno si porrà101 sul letto vestito come si trova.

 

In mutarsi la camicia procurino di non restar nudi, ma adattino in modo la nuova ch'ella venga a covrirlo prima che si tolga l'antica. Ciascuno poi dee stare in letto sempre con camicia e sottocalzone, volgarmente detto calzonetto, e sempre tenendo le gambe e piedi coverti.

 

II.- Niuno può parlare da solo a solo o in segreto con alcuno de' suoi compagni, o dargli biglietti o doni. Maggior mancanza sarebbe poi il parlare con altro di altra camerata, e maggiore l'accostarsi


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ad un altro che sta in letto. Le lettere non si possono dare a' serventi, ma tutte al portinajo, che102 prima di mandarle le porterà al rettore. Ed avverta ciascuno che ogni parola ed azione contra la modestia, anche per burla, ||40|| non passerà senza notabil castigo.

 

III.- Niuno può uscir dalla camerata senza licenza del prefetto per andare alla porta. E se volesse andare in camera del maestro o uscire dopo l'Ave Maria dalla camerata, non potrà farlo senza licenza espressa del rettore.

 

IV.- Ciascuno dee sedere al suo luogo assegnatogli, così nella scuola come nella ricreazione e nella mensa, dove ciascuno in cibandosi103 terrà le mani sulla tavola; ma avendo terminato di mangiare stia composto e modesto. Nella sera alla ricreazione sederanno in giro come nella mattina, ma alquanto discosto l'uno dall'altro.

 

Nelle uscite in campagna, quando si scioglieranno104 a divertirsi, si guarderanno di fare alcun danno o altra insolenza; ed attendano allora di stare a vista del prefetto e vicini, in modo che quegli possa vedere e sentire quanto fanno e dicono.

 

||41|| Ciascuno stia modesto cogli occhi non solo nella chiesa e nella cappella, ma anche nel refettorio e nelle strade, non guardando alcun oggetto che possa essergli di tentazione. Nel che debbono molto invigilare i prefetti in accusare gl'immodesti e 'l rettore in mortificargli.

 

V.- Ciascuno si guardi sotto pena di grave castigo di offendere il compagno con parole ingiuriose. E perciò sfuggano le liti e le gare di nascita, d'ingegno e di ricchezze. Ed avvertano105 anche a non fare discorsi106 di acquistare onori e robe, o pure di comedie, banchetti, festini e simili altri divertimenti, che non convengono a quei che aspirano alla dignità sacerdotale.

 

VI.- Niuno potrà giocare a' dadi o alle carte, e niuno a danari in qualsivoglia gioco107.

 

VII.- Eseguiscano le penitenze ||42|| date da' superiori, ancorché forse sieno innocenti del difetto apposto. E niuno poi manifesti fuori del seminario le penitenze date agli altri, come né anche altre cose che nel seminario accadono.


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VIII.- Richiede poi la carità fraterna che ciascuno avvisi al prefetto o al rettore le mancanze che vede de' compagni, acciocché vi rimediino108 a tempo; e quando son difetti di scandalo, sarà tenuto a rivelargli sotto obbligo grave ed anche con qualche grave109 incomodo, trattandosi di scandalo che ne' seminarj apporta danno comune.

 

IX.- Ognuno si confesserà e comunicherà ogni otto o quindici giorni, secondo la regola del seminario; almeno sarà obbligato allora a confessarsi, se non può farsi la comunione.

 

X.- Fuori delle due ricreazioni dopo pranzo e dopo cena, che ||43|| dureranno per un'ora, e fuori de' giorni che usciranno a divertimento, osserveranno silenzio, così nella chiesa e nella cappella come nella scuola, nella mensa110, ne' corridori e ne' luoghi abitati quando escono, ed anche nella camerata, specialmente quando si fa lo studio camerale; e più rigorosamente quando sarà dato il segno dell'esame, e nella111 mattina sino che sarà finita l'orazione.

Fine112

 




99 Ed. Napoli 1780: Sopra.



100 Ed. Napoli 1780: di.



101 Ed. Napoli 1780: potrà [!].



102 Ed. Venezia 1778 e Napoli 1780: il quale.



103 Ed. Venezia 1778: in cibando.



104 Ed. Venezia 1778 sceglieranno [!].



105 Ed. Venezia 1778: avvertino.



106 Ed. Venezia 1778: far disordini [!].



107 Ed. Venezia 1778 e Napoli 1780: giuoco.



108 Ed. Venezia 1778: rimedino.



109 Ed. Venezia 1778: gran.



110 Ed. Venezia 1778: così nella Messa [!].



111 Ed. Venezia 1778: la.



112 Ed. Venezia 1778: Il Fine.




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