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S. Alfonso Maria de Liguori
Ricordi diretti alle Religiose del SS. Red.

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Ricordi diretti alle Religiose del SS. Redentore dimoranti ne' Monasteri di Sant'Agata e di Scala

Approccio alla lettura

Scheda

Edizioni contemporanee a S. Alfonso

1778, s.l., s. n., in 16°, pp. 14.

 

Sono 44 avvisi riassumenti i precetti della vita religiosa perfetta, sviluppati nella Vera Sposa, (cfr. opera n. 43).

S. Alfonso ne concepì l'idea dopo la morte della superiora del convento di S. Agata dei Goti, Madre Raffaella della Carità (26 aprile 1778), al fine di mantenere nel monastero la perfetta osservanza.

Il Santo aveva anche preparato dei Ricordi per le monache di Scala, ma rimasero inediti fino al 1884. Forse è per sopperire a questo mancanza che egli menziona anche il convento di Scala nel titolo dei Ricordi scritti per il monastero di Sant'Agata. Allora fece distribuire questo piccolo trattato alle numerose comunità di Napoli.

L'opuscolo era stampato ai primi giorni di giugno 1778; all'invio dei primi dieci esemplari, S. Alfonso aggiunse una lettera (5 giugno 1778) dove sottolinea l'importanza di questi Ricordi.

P. Maurice De Meulemeester

Bibliographie générale des écrivains rédemptoristes,

Louvain 1933, pp. 171-172

Tannoia così ce li tramanda sintetizzati (Libro IV, p. 91):

"Abbiamo alcuni ricordi alle Religiose del SS. Redentore, che sono in Scala, ed in S. Agata.

Raccomanda con gelosia la Vita Comune; che si guardi ognuna d'introdurre abusi contro l'osservanza; e che ognuna, sempre che si comunichi, rinnovi i santi Voti.

Che si attenta al lavoro nelle ore definite, e che in Chiesa non s'introduca nè canto figurato, nè musica. La Monaca, che canta con canto figurato, ei dice, piuttosto da agli uomini tentazione, che divozione.

Che con sommissione si accetti ogni officio, e si lasci totalmente la guida delle proprie nipoti alla Maestra destinata dalla Comunità; che non si scrivano lettere senza presentarle alla Superiora, e che dalla medesima si leggano le risposte.

Entrando in dettagli di maggior perfezione, inculca la preghiera, e le orazioni giaculatorie, vuole che non si trascurino gli SS. Esercizj ogni anno, ed un giorno di ritiramento ogni mese.

Sopratutto che ogni una si sforzi avvanzarsi nell'amore di Gesù Cristo, meditando l'amore, che ci ha dimostrato nella sua passione, ed in lasciarsi nel Santissimo Sagramento.

Così avvanzarsi nell'amore di Maria Santissima. La Monaca, egli dice, che con amore speciale non ama la Madre di Dio, poco amerà Gesù Cristo, e molto ha che temere di sua salute."

 

 




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