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S. Alfonso Maria de Liguori
Riflessioni utili a' Vescovi

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CAP. I. Delle cure più principali del vescovo.

Bisogna persuadersi quel che dice s. Atanasio,che il vescovo prima di ordinarsi può vivere a se stesso, ma dopo l'ordinazione è tenuto a vivere alle sue pecorelle, della cui salute dev'egli certamente render conto, come fa intender il Signore per Ezechiele: Vae pastoribus Israel qui pascebant semetipsos.... Ecce ego requiram gregem meum de manu eorum2. Onde dicea s. Gregorio, che dove ciascuno nel tribunale di Gesù Gristo sarà tenuto a render conto dell'anima sua, il vescovo sarà tenuto a render conto di tante anime, quanti sono i suoi sudditi. Il vescovo di Sardi benchè facesse vita innocente, perché però non attendeva come dovea al profitto del suo gregge, gli fu fatto da Dio per mezzo di s. Giovanni quel gran rimprovero: Nomen habes quod vivas, et mortuus es3. Ond'è che il vescovo, sebbene fosse santo per l'opere della sua vita, se poi è negligente circa la salute delle sue pecorelle, sarà reprobo nel tribunale di Gesù Cristo, a cui dovrà rendere stretto conto non solo delle sue omissioni, ma di tutti i danni insieme che ne saranno avvenuti.

Per venire dunque alla pratica, sei sono le cure più principali che deve avere avanti gli occhi il buon prelato per il governo della sua chiesa, e sono: I. del seminario; 2. degli ordinandi; 3. de' sacerdoti; 4 de' parrochi; 5. del vicario e ministri; 6. de' monasteri di monache.

 




2 Cap. 34.



3 Apoc. c. 3. 1.






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