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S. Alfonso Maria de Liguori
Selva di materie predicabili

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§. II. De' misteri del rosario.

 

Dopo l'esposizione del mistero sieguono la considerazione, la moralità, e la preghiera. Per esempio: Nel primo mistero gaudioso si contempla come alla santissima Vergine fu annunziato dall'Arcangelo Gabriele che dovea concepire e partorire il nostro Signor Gesù Cristo. Considerazione. Considerate qui, fratelli miei, l'amore del nostro Dio, il quale potea salvarci con mandare un angelo a redimerci; ma no, volle venire esso stesso a morire per la nostra salute: Ne corda divideremus, dice s. Bernardo, voluit esse nobis creator et redemptor etc. Moralità. Ma dove poi è l'amor e la gratitudine degli uomini verso un Dio così amoroso? Preghiera. Preghiamo Maria santissima in questa posta di rosario che ci ottenga questo santo amore a Dio. O s. madre di Dio, voi che foste sempre tutta piena d'amore verso questo Signore che per liberarci dall'inferno si fece vostro figlio, voi otteneteci da Gesù Cristo la grazia d'amarlo con tutto il nostro cuore ec.

 

Nel secondo mistero gaudioso si contempla come la Vergine santa, avendo inteso che s. Elisabetta sua cugina era gravida, si partì subito e andò a visitarla in sua casa e stette con lei tre mesi. Considerazione. La visita di Maria fu la salute di tutta quella casa. Moral. Beata quell'anime ch'è visitata da Maria ec. Pregh. Preghiamo dunque la Signora nostra che in questa missione voglia spesso visitare le anime nostre, acciocché restino santificate ec.

 

Nel terzo mistero gaudioso si contempla come, essendo venuto il tempo di partorire, Maria Vergine partorì in Betlemme il nostro Redentore nella mezzanotte tra due animali nel presepio. Consid. Giunto il tempo del parto, Maria si ritrovò nella città di Betlemme: ma in quella città le fu negato l'alloggio; onde fu obbligata a ricoverarsi in una grotticella ch'era stalla d'animali, ed ivi partorì il figlio di Dio ec. Mor. Gesù volle fare la prima comparsa in questo mondo da bambino, riposto in una mangiatoia, per dare maggior confidenza a' peccatori ec. Niuno adunque diffidi ec. Pregh. Preghiamo dunque la ss. Vergine che ci ottenga una vera confidenza ec.

 

Nel quarto mistero gaudioso si contempla come la ss. Vergine quaranta giorni dopo il suo parto, essendo compito il tempo della purificazione, offerì il suo santissimo figlio nel tempio e lo diede ad abbracciare al santo vecchio Simeone. Consid. Maria santissima non avea bisogno di purificarsi, poiché ella fu sempre libera da ogni macchia; ma per ubbidire alla legge e per umiltà volle andare a purificarsi e comparire immonda come tutte le altre donne. Moral. Dunque Maria Santissima, ch'era così pura, non isdegnò di comparire immonda e bisognosa di purificarsi; e voi ricuserete per rossore di confessare i vostri peccati in questa s. missione? Pregh. Pregate la Vergine che vi faccia vincere ogni rossore in confessarvi ec.

 

Nel quinto mistero gaudioso si contempla come Maria, avendo smarrito il suo figlio e cercatolo per tre giorni, nel terzo giorno lo ritrovò in mezzo de' dottori che disputava, essendo


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d'anni dodici. Consid. Essendo andata la Vergine e s. Giuseppe a visitare il tempio ed avendo portato seco Gesù fanciullo, nel ritorno lo smarrirono; onde per tre giorni continui tra lagrime e sospiri l'andarono cercando: ma finalmente lo ritrovarono nel tempio. Moral. Maria ss. non perdé mai la grazia del figlio, ma solamente la di lui presenza; e pure l'andò cercando con tante lagrime. Or quanto più dee cercarlo colle lagrime chi ha perduta la sua grazia? Chi così lo cerca certamente lo ritrova. Pregh. Preghiamo la Vergine che ci ottenga un vero dolore de' peccati ec.

 

Nel primo mistero doloroso si contempla come Gesù Cristo, facendo orazione nell'orto, sudò sangue. Consid. Giunto che fu il nostro Redentore nell'orto, fu sorpreso da tanta mestizia, che disse esser tanta quella sua mestizia che bastava a levargli la vita: Tristis est anima mea usque ad mortem. Moral. Dimando: chi tanto afflisse Gesù Cristo nell'orto? chi lo fe' sudar sangue? Fu la vista de' peccati nostri che allora lo fece anche agonizzare di pena. Uniamo ancora noi il nostro dolore col dolore di Gesù Cristo. Pregh. Preghiamo la Vergine ch'ella ci ottenga questo dolore.

 

Nel secondo mistero doloroso si contempla come Gesù fu flagellato in casa di Pilato crudelmente, e gli furon date, secondo la rivelazione di s. Brigida, sei mila seicento sessanta sei battiture. Consid. Fu tanto crudele questa flagellazione di Gesù C., che il suo corpo sacrosanto divenne come il corpo d'un lebbroso, cioè tutto piaghe da capo a piedi; secondo già predisse Isaia: Et reputavimus eum quasi leprosum. Moral. Dicono i dd. che Gesù Cristo volle patire questo gran tormento specialmente per soddisfare i peccati disonesti degli uomini. Peccatori, avete inteso? le vostre disonestà hanno flagellato Gesù Cristo: non lo flagellate più ec. Pregh. Pregate la Vergine che vi liberi da questo vizio che riempie l'inferno. E nelle tentazioni invocate Maria ec.

 

Nel terzo mistero doloroso si contempla come Gesù Cristo fu coronato di spine e trattato da re di burla. Consid. Flagellato che ebbero Gesù Cristo, lo fecero sedere sopra una pietra; poi gli posero una canna in mano in segno di scettro, uno straccio sulle spalle in segno di manto regale ed un fascio di spine in testa in segno di corona, battendo quelle spine con mazze, acciocché entrassero dentro la testa. Indi lo burlavano con dirgli: Ave rex iudaeorum. E poi gli davano schiaffi. Moral. Così fanno quei peccatori che si confessano, ma poi, alzati che sono da' piedi del confessore, escono dalla chiesa e tornano a dare schiaffi a Gesù Cristo. Preghiera. Preghiamo la Vergine che ci impetri la morte, prima che avessimo di nuovo a ingiuriare Dio ec.

 

Nel quarto mistero doloroso si contempla come essendo stato Gesù C. condannato a morte da Pilato, per sua maggior vergogna e dolore gli fu posto sopra le spalle il legno della croce. Consid. Gesù abbracciò con amore quella croce, per soddisfare i peccati nostri. Moral. È giusto dunque che noi, per soddisfare tante offese che abbiamo fatte a Dio, abbracciamo quelle croci che Dio ci manda ec. Pregh. Preghiamo Maria che ci ottenga la santa rassegnazione e pazienza in tutte le tribolazioni ec.


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Nel quinto mistero doloroso si contempla come Gesù Cristo giunto sul monte Calvario fu spogliato e confitto in croce co' chiodi, dove morì per nostro amore alla presenza dell'afflitta sua madre Maria. Consid. Considerate la morte amara che fece il nostro Redentore per acquistarsi il nostro amore. Moral. Ognuno si procuri una bella immagine di Gesù crocifisso e poi di quando in quando, mirandolo, gli dica: T'amo, Gesù mio, morto per me. Pregh. Preghiamo Maria addolorata che ci ottenga la grazia di ricordarci spesso dell'amore che ci ha portato Gesù Cristo morendo per noi.

 

Nel primo mistero glorioso si contempla come Gesù Cristo nel terzo giorno dopo la sua morte risorse trionfante e glorioso per non mai più morire. Consid. Consideriamo la gloria del nostro Redentore, quando risorse, in aver colla sua morte sconfitto il demonio e liberati gli uomini dalla di lui schiavitù. Moral. Or che pazzia è quella de' peccatori, ch'essendo stati liberati da Gesù Cristo dalla potestà de' demonj, vogliono poi vendersi di nuovo loro per ischiavi per qualche misero piacere o altro bene di questa terra! Pregh. Preghiamo Maria che ci leghi coll'amore a G. Cristo, sicché non abbiamo a vederci più schiavi di Lucifero.

 

Nel secondo mistero glorioso si contempla come Gesù Cristo quaranta giorni dopo la risurrezione se n'ascese al cielo con mirabil festa e trionfo, alla presenza della sua ss. Madre e de' suoi discepoli. Consid. Prima che Gesù Cristo morisse per noi, era chiuso per noi il paradiso. Gesù colla sua morte l'ha aperto per tutti coloro che l'amano. Moral. Che miseria! Il nostro Salvatore ha tanto patito per ottenerci il paradiso, quel regno beato, dove ec. E poi tanti poveri pazzi rinunziano a questo paradiso, e da loro stessi si condannano all'inferno, per un gusto miserabile e per un niente! Pregh. Preghiamo Maria che ci ottenga luce da conoscere quanto sieno miserabili i beni di questa terra, e quanto grandi le delizie che apparecchia Dio a chi l'ama in questa vita.

 

Nel terzo mistero glorioso si contempla come Gesù Cristo sedendo alla destra del Padre mandò lo Spirito santo nel cenacolo, dove stavano gli apostoli con Maria congregati. Cons. Gli apostoli prima di ricevere lo Spirito santo erano così deboli e freddi nel divino amore che nella passione di Gesù Cristo uno lo tradì, un altro lo rinnegò e tutti lo abbandonarono; ma poi, donato che fu loro lo Spirito santo, restarono talmente infiammati d'amore che con fortezza diedero tutti la vita per Gesù Cristo. Moral. Dicea s. Agostino: Qui amat non laborat. Chi ama Dio non pena nelle croci, ma più presto gode ec. Pregh. Preghiamo Maria che ci ottenga dallo Spirito santo il dono del suo divino amore, perché allora ci sembreranno dolci tutte le croci di questa vita.

 

Nel quarto mistero glorioso si contempla come Maria ss. dodici anni dopo la risurrezione di Gesù Cristo passò da questa vita e dagli angeli fu assunta in cielo. Consid. La morte di Maria fu tutta pace e consolazione, perché la vita sua fu tutta santa ec. Moral. La nostra morte non sarà così, perché i peccati fatti ben verranno a spaventarci in quel punto. Ma sentite: per chi lascia la mala


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vita e si mette a servire Maria, sarà pensiero di questa buona madre di aiutarlo in quel punto e farlo morire consolato, come l'hanno sperimentato tanti suoi divoti. Preghiera. Mettiamoci dunque sotto il suo manto, con animo risoluto di emendarci, e preghiamola sempre che in quel punto ci assista ec.

 

Nel quinto mistero glorioso si contempla come Maria ss. fu coronata dal suo divino Figliuolo, e si contempla la gloria di tutti i santi. Cons. Maria in cielo, quando fu coronata da Dio, fu insieme costituita l'avvocata nostra. Onde dice il b. Amedeo che ella continuamente sta pregando per noi: Adstat b. Virgo semper interpellans pro nobis. Moral. Maria è vero che prega per tutti, ma prega specialmente poi per coloro che con confidenza spesso ricorrono alla sua intercessione. Pregh. Preghiamola dunque sempre che preghi per noi colla s. chiesa: Sancta Maria mater Dei, ora pro nobis. E con s. Filippo Neri: «Maria, madre di Dio, pregate per noi Gesù».

 




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