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S. Alfonso Maria de Liguori
Traduzione de' Salmi e de' Cantici

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A TERZA

In queste ore di terza, sesta e nona seguita il salmo 118. Vedi pagina 658.

Legem pone mihi, Domine, viam iustificationum tuarum. L'ebreo legge: Doce me viam praeceptorum tuorum. Onde si spiega così: Signore, stabilite a me per legge la via, cioè la regola de' vostri comandamenti; viene a dire, fate che non mi piacciano le leggi del mondo e della carne, ma solamente la vostra. Et exquiram eam semper; e così io cercherò sempre di eseguirla.


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Da mihi intellectum et scrutabor legem tuam; et custodiam illam in toto corde meo. Datemi, Signore, la grazia di ben intendere le cose; e così mi studierò di penetrar la vostra legge e poi di custodirla con tutto il mio affetto.

Deduc me in semitam mandatorum tuorum; quia ipsam volui. Conducetemi per lo sentiero de' vostri comandamenti; mentre per questo solo io voglio camminare.

Inclina cor meum in testimonia tua et non in avaritiam. Inclinate il mio cuore (per mezzo del s. amore, il quale col suo dolce peso inclina i cuori a Dio) all'osservanza delle vostre leggi: e liberatelo dall'avarizia, cioè dalla cupidigia de' beni terreni.

Averte oculos meos, ne videant vanitatem; in via tua vivifica me. Allontanate gli occhi miei dal guardare le vanità del mondo, acciocché eviti di amarle; fate ch'io viva solo per voi e che la mia vita consista nel camminare per quella via che a voi mi conduce.

Statue servo tuo eloquium tuum in timore tuo. Stabilite la vostra legge nel cuore del vostro servo, acciocché egli attenda ad osservarla per mezzo del timore di dispiacervi.

Amputa opprobrium meum quod suspicatus sum; quia iudicia tua iucunda. Togliete da me l'obbrobrio, di cui temo, di trasgredire i vostri precetti che sono così giocondi a chi li osserva.

Ecce concupivi mandata tua; et in aequitate tua vivifica me. Io ho posto amore alle vostre leggi: è giusto dunque che voi mi doniate il vigore per osservarle.

Et veniat super me misericordia tua, Domine; salutare tuum secundum eloquium tuum. Venga, Signore, sovra di me la vostra misericordia e l'aiuto salutare secondo la vostra promessa fatta a chi vi prega in nome del Salvatore.

Et respondebo exprobrantibus mihi verbum; quia speravi in sermonibus tuis. E risponderò a coloro che mi rimproverano ch'io viva così umiliato; loro risponderò ch'io spero nelle vostre promesse, che sono infallibili.

Et ne auferas de ore meo verbum veritatis usquequaque; quia in iudiciis tuis supersperavi. Non permettete, Signore, ch'io lasci mai di dire la verità; mentre ho poste tutte le mie speranze ne' vostri giudizj, che son pieni di misericordia.

Et custodiam legem tuam semper in saeculum et in saeculum saeculi. E così spero di osservar sempre in eterno la vostra legge.

Et ambulabam in latitudine, quia mandata tua exquisivi. Io ho camminato nella latitudine del vostro amore, che dilata i cuori per la via de' vostri precetti, che ho cercato di osservare con esattezza.

Et loquebar de testimoniis tuis in conspectu regum; et non confundebar. Ed ho parlato delle vostre ordinazioni con lode alla presenza dei re; e non me ne sono vergognato.

Et meditabor in mandatis tuis, quae dilexi. E continuamente mediterò le vostre leggi, perché le ho sempre amate.

Et levavi manus meas ad mandata tua, quae dilexi; et exercebor in iustificationibus tuis. E perché le ho amate, mi sono applicato ad eseguirle; ed in ciò mi eserciterò sempre in avvenire.


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Memor esto verbi tui servo tuo; in quo mihi spem dedisti. Ricordatevi, Signore, della promessa fatta al vostro servo; sopra la quale avete stabilita la mia speranza.

Haec me consolata est in humilitate mea; quia eloquium tuum vivificavit me. Questa speranza mi ha consolato nelle mie tribolazioni; poiché la vostra promessa mi ha dato vigore di soffrirle con pazienza.

Superbi inique agebant usquequaque; a lege autem tua non declinavi. I miei nemici, superbi per la loro potenza, sinora mi han perseguitato iniquamente; ma io non ho mancato alla vostra legge.

Memor fui iudiciorum tuorum a saeculo, Domine; et consolatus sum.

Mi son ricordato de' vostri eterni giudizj ed in questi mi son consolato.

Avvertiamo qui che noi dobbiam temere de' divini giudizj, se saremo infedeli a Dio: ma se gli saremo fedeli col suo aiuto, che certamente otterremo, se siamo attenti a domandarglielo colle preghiere, i giudizj di Dio non debbono spaventarci, ma consolarci: poiché questi giudizj sono giocondi per esser pieni di misericordia, come dice Davide in altro luogo: Quia iudicia tua iucunda1. Ond'egli riponeva tutta la sua salute nel confidare in questi giudizj divini: Quia in iudiciis tuis supersperavi2.

Defectio tenuit me pro peccatoribus derelinquentibus legem tuam. Mi son sentito quasi venir meno per lo dolore di veder tanti peccatori che disprezzano la vostra legge.

Cantabiles mihi erant iustificationes tuae in loco peregrinationis meae. In questa terra, luogo del mio pellegrinaggio, io sempre ho lodate le vostre ordinazioni.

Memor fui nocte nominis tui, Domine, et custodivi legem tuam. Nel tempo della notte mi son ricordato del vostro nome; l'ho invocato e così ho avuta forza di custodir la vostra legge.

Haec facta est mihi, quia iustificationes tuas exquisivi. Tutto mi è avvenuto perché ho cercato di ubbidire a' vostri giusti precetti.

Portio mea, Domine, dixi, custodire legem tuam. Ho detto: Signore, la mia parte, la mia ricchezza è di custodir la vostra legge.

Deprecatus sum faciem tuam in toto corde meo; miserere mei secundum eloquium tuum. Posto alla vostra presenza, vi ho pregato con tutto il cuore ad aver di me pietà secondo le vostre promesse.

Cogitavi vias meas; et converti pedes meos in testimonia tua. Ho considerate le vie ch'io doveva tenere; ed ho indirizzati i miei passi per la strada de' vostri comandamenti.

Paratus sum et non sum turbatus, ut custodiam mandata tua. Mi son preparato a soffrire tutte le tribulazioni, né mi son turbato alla vista di quelle, affin di custodire i vostri precetti.

Funes peccatorum circumplexi sunt me; et legem tuam non sum oblitus. I peccatori han cercato di chiudermi nelle loro reti; ma io non mi son dimenticato della vostra legge.

Media nocte surgebam ad confitendum tibi super iudicia iustificationis tuae. Mi son levato di mezza notte per lodare i vostri giusti giudizj.

Particeps ego sum omnium timentium te et custodientium mandata tua. Mi sono accompagnato con tutti coloro che vi temono e custodiscono i vostri ordini.


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Misericordia tua, Domine, plena est terra; iustificationes tuas doce me. Voi, Signore che riempite la terra della vostra misericordia, insegnatemi le vostre giuste leggi e datemi forza di osservarle.

Bonitatem fecisti cum servo tuo, Domine: secundum verbum tuum. Signore, voi avete usata bontà col vostro servo, secondo gli avete promesso.

Bonitatem et disciplinam et scientiam doce me; quia mandatis tuis credidi. Deh insegnatemi, a vostro esempio, la bontà ch'io debbo usare cogli altri, istruitemi delle regole di ben vivere e datemi la scienza de' santi, cioè di sapervi amare; mentre io ho riposte tutte le mie speranze nell'adempire i vostri precetti.

Priusquam humiliarer ego deliqui; propterea eloquium tuum custodivi. Io peccai prima di essere umiliato da voi colle tribolazioni; queste mi hanno insegnato a custodir la vostra legge.

Bonus es tu, et in bonitate tua doce me iustificationes tuas. Mio Dio, voi siete buono; e per questa bontà vi prego ad istruirmi nelle vostre s. ordinazioni.

Multiplicata est super me iniquitas superborum; ego autem in toto corde meo scrutabor mandata tua. L'iniquità de' superbi (quali son propriamente i nemici infernali) si è moltiplicata contra di me per farmi trasgredire le vostre leggi; ma io con tutto l'affetto mi studierò sempre di penetrare i vostri voleri per eseguirli.

Coagulatum est sicut lac cor eorum; ego vero legem tuam meditatus sum. Il lor cuore si è indurito come latte coagulato; ma io mi sono applicato a meditar la vostra legge.

Bonum mihi quia humiliasti me; ut discam iustificationes tuas. Buon per me, Signore, che mi avete umiliato; affinché io impari ad osservare i vostri precetti.

Qui si avverta quanto sia necessario il conservarci umili davanti a Dio ed agli uomini; mentre il Signore, come fece con Davide, suol castigare i superbi con permettere che cadano in peccati vergognosi de' quali prima aveano orrore.

Bonum mihi lex oris tui super millia auri et argenti. Buon per me che la vostra legge mi è stata cara più che mille tesori di oro e di argento.

Manus tuae fecerunt me et plasmaverunt me; da mihi intellectum, ut discam mandata tua. Le vostre mani mi han formato, sicché io sono opera delle vostre mani: ma per lo peccato ho perduta l'intelligenza e l'amore alla vostra legge. Datemi dunque l'intelligenza per conoscerla e l'amore per osservarla.

Qui timent te, videbunt me et laetabuntur; quia in verba tua supersperavi. Quei che vi temono si rallegreranno in vedere ch'io osservo la vostra legge e che ho poste tutte le mie speranze nelle vostre promesse.

Cognovi, Domine, quia aequitas iudicia tua; et in veritate tua humiliasti me. Ho conosciuto, Signore, che i vostri giudizj sono giustissimi e che giustamente mi avete umiliato.

Fiat misericordia tua ut consoletur me secundum eloquium tuum servo tuo. La vostra misericordia mi consoli, secondo le promesse da voi fatte al vostro servo.

Veniant mihi miserationes tuae et vivam; quia lex tua meditatio mea est. Vengano sovra di me le vostre


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miserazioni, cioè gli effetti della vostra misericordia, e così io viverò sempre nella vostra grazia; poiché altro non medito che la vostra legge per non trasgredirla.

Confundantur superbi, quia iniuste iniquitatem fecerunt in me; ego autem exercebor in mandatis tuis. Restino confusi i miei superbi nemici, che iniquamente mi han perseguitato; ma io mi eserciterò in custodire i vostri precetti.

Convertantur mihi timentes te; et qui noverunt testimonia tua. Si uniscano meco tutti quei che vi temono e che han conosciuto quanto sieno giusti i vostri precetti.

Fiat cor meum immaculatum in iustificationibus tuis, ut non confundar. Diventi puro il mio cuore coll'osservanza delle vostre leggi, affinché un giorno io non abbia la confusione di averle trasgredite.




1 Ps. 118. 39.



2 Ibid. 43.






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